Il Tirreno

Pontedera

il dibattito sulle imposte comunali 

Betti passa all’attacco «Con noi tassazione più equa, ecco come»

Dura replica alle accuse dell’ex sindaco reggente Rollo sulla rimodulazione degli scaglioni Irpef e la tassa sui rifiuti

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cascina. Il sindaco di Cascina passa all’attacco. Michelangelo Betti difende le scelte messe in atto dalla sua amministrazione per la definizione del bilancio comunale, il primo dopo al sua elezione con il quale ha voluto segnare anche una discontinuità rispetto all’azione amministrativa della precedente giunta a trazione leghista guidata prima da Susanna Ceccardi e poi, in veste di sindaco reggente, da Dario Rollo. Quello stesso Rollo, già assessore al bilancio, dal quale in questi giorni arrivano le critiche maggiori al documento contabile del Comune, specie sul fronte della tassazione. Tema sul quale, invece, Betti rivendica l’adozione di misure che vanno della direzione della maggiore equità.

«Il consigliere di minoranza Dario Rollo – afferma il primo cittadino – mostra di non comprendere il bilancio preventivo del Comune di cui è stato sindaco facente funzione per un breve periodo. Sull’addizionale comunale Irpef il consigliere pare non essere stato in grado di leggere la pagina 88 del Documento unico di programmazione. In quella pagina viene segnalato come “la nuova modulazione dell'imposta garantisce all'ente parità di gettito rispetto agli anni precedenti”». Insomma nessun aumento delle entrate da questa voce. «Se si vuole fare un’analisi più di dettaglio – prosegue Betti – si vedrà che le scelte dell’amministrazione comunale di Cascina sono andate nella direzione di dare maggior equità alla tassazione. Il consigliere, con una lettura del tutto parziale della manovra, non considera le novità e l’estensione della fascia di esenzione dal pagamento dell’addizionale. Fino a 12mila euro i titolari di solo reddito da lavoro dipendente e pensioni non avranno addizionale Irpef e per i titolari di tutte le altre categorie di redditi la soglia di esenzione è invece fissata a 11mila euro».

«Stiamo inoltre andando a introdurre una progressività della tassazione comunale, seguendo la divisione per scaglioni di reddito delle persone fisiche – prosegue ancora il sindaco –. Per i redditi fino a 15mila euro l’addizionale sarà dello 0,75%, fino a 28mila passerà allo 0,76%, fino a 55mila allo 0,77%, fino a 75mila dello 0,78% e passerà allo 0,8% per i redditi superiori a 75mila euro. È il primo passo. Negli anni prossimi intendiamo proseguire il lavoro, differenziando maggiormente l’importo dell’addizionale, in modo tale che chi ha di meno vada a pagare meno. Una linea definita anche attraverso il confronto con i sindacati».

«Singolare che il consigliere Rollo si riferisca di nuovo alla Tari – conclude Betti –. L’importo della tariffa non è ancora stato determinato e, al momento, l’unico appesantimento sui conti del prossimo triennio deriva da un calcolo ottimistico sul gettito della tariffa per il 2020, l’anno in cui il consigliere faceva le funzioni di sindaco dopo che la prima cittadina eletta aveva scelto di cambiare lavoro. Quel calcolo ottimistico ha portato a uno sbilancio che dovrà essere recuperato nei prossimi tre anni. Un “regalo” dal passato». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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