Il Tirreno

Pontedera

tragedia a lunata 

Ucciso a 55 anni da un infarto camionista di S. Maria a Monte

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santa maria a monte.Aveva iniziato il suo turno di lavoro alla “Agostini Autotrasporti” di Lammari e alla guida del camion si era diretto verso la Smurfit Kappa Italia sulla via Pesciatina a Lunata per il consueto servizio di carico e scarico. Un autotrasportatore esperto Donato Del Giorno, 55 anni, residente ad Antraccoli, originario di Santa Maria a Monte (dove ha dei parenti ed è molto conosciuto), sposato, padre di una figlia. Lavorava da una vita con i “bisonti” della strada. Prima alla ditta di autotrasporto Rossano Pistoresi di Altopascio, poi alla ditta Autotrasporti Martinelli di Nave e infine allo Scalo Merci di Tassignano. Da un paio di mesi era stato assunto dalla ditta Agostini. Doveva essere un giorno come tanti altri per il camionista. Ma il destino era in agguato. Alle 8.15 mentre operava all’interno dello stabilimento di Lunata ed era ancora sul camion è caduto senza difesa dall’abitacolo finendo sull’asfalto del piazzale. Un tonfo sordo che ha richiamato l’attenzione degli operai in turno che hanno subito avvertito la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza. In un primo momento i soccorritori hanno pensato a una caduta accidentale dal camion con conseguente trauma cranico. Ma ben presto la verità è emersa nella sua drammaticità. Del Giorno era stato colpito da un improvviso malore: un infarto che non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione operativa e i vigili urbani ed era stato allertato anche l’elicottero Pegaso. Ma per il camionista non c’era più nulla da fare. Il magistrato di turno, Salvatore Giannino, non ha disposto l’esame autoptico in virtù della certezza che Del Giorno non sia stato vittima di un incidente, ma di un malore improvviso e fulminante.

Il camionista aveva tanti amici grazie anche al suo lavoro che lo portava in giro per la Toscana e quel carattere bonario e allegro che lo rendeva simpatico e alla mano. Aveva comprato casa ad Antraccoli, tra Lucca e Capannori. Tra le sue passioni c’era il calcio: era uno sfegatato tifoso del Milan. —

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