Sicurezza
Castelfranco piange Canovai era il “padre” della Podistica
Ilio è stato per decenni l’animatore e presidente della società Il cordoglio del sindaco: «Grazie per tutto quello che hai fatto per il paese»
Nilo Di Modica
castelfranco. La passione per lo sport più popolare di tutti, del mettere un passo dopo l'altro in mezzo alla natura, lo aveva visto impegnato per tantissimi anni nella Podistica che aveva fondato. Un mondo che adesso si stringe a ricordare Ilio Canovai, storico castelfranchese, classe 1941, che si è spento nella giornata di ieri.
Sua l'idea, insieme ad alcuni amici, nel 1970, di organizzare una scampagnata fra Castelfranco ed Orentano. Una cosa improvvisata, amatoriale, che però ebbe subito un enorme successo, tanto da replicarsi anche l'anno successivo, fino a convincere gli organizzatori a dare corpo a qualcosa di più strutturato nel 1972. Nacque così la Podistica Castelfranchese, di cui Canovai è stato animatore per quasi 50 anni e di cui è stato presidente fino all'ultimo.
La prima marcia organizzata dal gruppo in quello stesso anno fu proprio la Quattropassi in Valdarno, che da allora si corre ogni prima domenica di ottobre. Conosciutissimo nel comune, Canovai era titolare della dell'omonima ditta di impianti idrotermosanitari, con la quale aveva fatto l'idraulico del paese per decenni. Nato a Fucecchio, era ben presto tornato di casa a Castelfranco, dove da ragazzo si era appassionato allo sport giocando a calcio. Negli anni ‘70 poi l'impegno con l'associazione sportiva dilettantistica da lui fondata, che negli anni aveva raggiunto notevoli successi in campo podistico, creando un importante gruppo giovanile con il quale il gruppo ha partecipato anche a gare nazionali, sia maschili che femminili. Successi proseguiti fino allo scorso anno, con l'ingresso in finale di alcuni atleti castelfranchesi nelle competizioni nazionali di Corsa campestre. Un impegno che aveva visto la Podistica come punto di riferimento anche per altre realtà associative dedicate a far vivere il paese.
Fra le tante collaborazioni, anche quella con l'associazione Con Leo nel cuore Onlus, dedita all'abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole. Da qualche tempo residente a Montecalvoli, non ha mai perso la connessione con il suo paese, dove in tanti ricordano la sua serietà nel lavoro e la sua socialità. «Ci eravamo incontrati qualche giorno fa in giro: un veloce scambio di battute, in attesa di vederci per qualche corsa da organizzare. – ricorda il sindaco Gabriele Toti –. Una grande appassionato di atletica. Grazie per quanto hai fatto per il paese».
«Ha dato tutto per l'associazione – aggiunge Remo Bartalini, della podistica. – Non lo ringrazieremo mai abbastanza». Lascia, oltre alla moglie Annamaria, le due figlie ed il figlio, che avevano cresciuto assieme. Stamani alle 9.30 l’ultimo saluto nella cappellina dei caduti a Castelfranco. —
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