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Pontedera

dopo l’assegnazione dei lavori 

Variante di Lari da sistemare, il comitato raccoglie 500 firme

Variante di Lari da sistemare, il comitato raccoglie 500 firme

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CASCIANA TERME LARI. Cinquecento firme per la sistemazione della variante di Lari. Sono quelle raccolte dal comitato di cittadini nato proprio per cercare di risolvere un problema che, ormai, si trascina da anni nella storica località.

«La strada variante 46 di Lari non è né di destra né di sinistra. È solo una strada franata che da 54 anni aspetta di essere sistemata». Questa la frase scritta su cartelli e volantini con cui gli abitanti della zona hanno raccolto firme al mercato di Casciana Terme, a quello di Perignano e in piazza a Lari, ottenendo be 500 adesioni che sono state protocollate al Comune di Casciana Terme Lari e che sono state consegnate alla Provincia di Pisa, proprietaria della strada. L’intenzione del comitato è anche quella di portare le 500 firme al sindaco Mirko Terreni.

«Sappiamo che anche grazie alla nostra iniziativa la provincia ha attivato le procedure per la elaborazione di un progetto dal costo di 290mila euro per la sistemazione della strada – dicono i cittadini – Comunque la gara è stata fatta risultando vincitrice lo studio dell’ingegner Bottai con sede qui in Valdera. Ora ci auguriamo solo che non si faccia come nel 2014, quando furono spesi soldi per un progetto rimasto poi nei cassetti della Provincia, perché non furono trovati i soldi per finanziare e fare materialmente i lavori».

Un progetto, quello della sistemazione della variante di Lari, su cui c’è molto interesse da parte degli abitanti del borgo e delle zone limitrofe. «In questa campagna di raccolta firme – aggiungono dal comitato – abbiamo potuto costatare come sia forte l’interesse per la sistemazione della strada. Ma anche che ci sia un forte auspicio che il progetto preveda un’area per il parcheggio di pullman e auto, fondamentale per un possibile sviluppo di Lari e della zona. Ora è necessario non abbassare la guardia e invitiamo fin da ora a partecipare alla assemblea pubblica che faremo appena la situazione sanitaria lo permetterà. Per ora diciamo 500 grazie a chi ha aderito alla nostra iniziativa, dandoci fiducia nella speranza che i lavori siano risolutivi». —

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