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Pontedera

la polemica  

Progetti dei gazebo, Confesercenti e Lega contro il sindaco: così non aiuta le attività

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PONTEDERA. Lega e Confesercenti contro il Comune di Pontedera, reo di non aver prorogato al 31 dicembre la presentazione dei progetti per i nuovi gazebo da sistemare fuori dai locali della città. La scadenza rimane quella di fine giugno.

« È assurdo che il Comune abbia respinto la richiesta degli esercenti di Pontedera di prorogare fino al 31 dicembre la scadenza per la presentazione dei progetti relativi ai dehors e ai gazebo esterni – dicono dalla Lega di Pontedera – Le nuove disposizioni dell’amministrazione prevedono il rispetto di criteri di armonizzazione per l’installazione delle strutture esterne, ma imporre ai commercianti il rispetto di queste scadenze in un periodo delicato come quello attuale è davvero incomprensibile». Secondo il gruppo consiliare di opposizione, «la proroga è stata riconosciuta solo fino al 30 giugno, ma sappiamo tutti che questa data non è di aiuto agli esercenti che devono pianificare spese e impegni già da ora. Le aziende sono in ginocchio, prorogare ulteriormente il termine non avrebbe avuto alcun costo per l’amministrazione, ma sarebbe stato un gesto importante nei confronti dei commercianti che avrebbero avuto un po’ di respiro prima di sostenere ulteriori costi. La Lega ha già predisposto una interrogazione per capire i motivi che hanno spinto l’amministrazione a non accogliere le istanze legittime delle associazioni di categoria, ci sembra una scelta irragionevole e priva di fondamento».

Giudizio negativo alla decisione del Comune anche da Confesercenti. «La decisione dell’amministrazione comunale di prorogare a giugno il termine per la presentazione dei progetti di adeguamento dei dehors ha lo stesso impatto sulle attività dell’ultimo decreto sostegni, cioè zero», dice il presidente di Confesercenti Valdera, Luca Sardelli sull’annuncio del sindaco Franconi di spostare a giugno il termine, prima fissato al 15 aprile, per la presentazione dei progetti per i dehors. «Credevamo che in considerazione del perdurare della pandemia e purtroppo anche della zona rossa – dice ancora Sardelli – fosse scontato spostare a fine anno questo adeguamento. Anche perché i protocolli previsti erano stati stabiliti in un periodo in cui si pensava che il Covid potesse essere messo alle spalle, cosa che purtroppo non sembra avvenire nel giro delle prossime settimane. Di questo il Comune deve tenere conto, spostando quindi i termini ad anno nuovo».

Il presidente Sardelli si fa portavoce di tanti colleghi «che hanno manifestato l’impossibilità nell’attuale situazione di portare avanti il progetto dehors e specialmente di sostenere nuove spese. Spese che sarebbero certe a fronte di incassi che non sono minimamente ipotizzabili in questa fase della pandemia. Invitiamo quindi l’amministrazione comunale, che in altre occasioni ha dimostrato sensibilità e vicinanza alla categoria, di rivedere la sua decisione accogliendo totalmente la nostra richiesta di differire il progetto a fine anno e non solo di due mesi». —

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