Il Tirreno

Pontedera

manifestazione a porte chiuse 

Palio, a fine maggio le Corse di Primavera

Marco Sabia

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FUCECCHIO. Può essere un gesto simbolico, anche per dare un briciolo di speranza ad un mondo – quello del Palio di Fucecchio – che è in stand by da più di un anno, con lo spettro di rimanere tale fino al 2022. Finora la Buca è rimasta aperta (non sempre) solo per gli allenamenti dei cavalli ma a fine maggio l’ex cava di argilla riaprirà i battenti anche per una corsa ufficiale. Il prossimo 30 maggio, seppur a porte chiuse, si terranno le tradizionali Corse di Primavera, vero e proprio antipasto del Palio di Fucecchio.

Le Corse di Primavera, che solitamente si disputano tra marzo e aprile, sono state posticipate a causa dell’emergenza sanitaria, proprio come è avvenuto per il Palio 2021 che al momento rimane in attesa con due date possibili: 11 luglio o 26 settembre. L’assemblea dell’Associazione Palio ha accolto la proposta dei capitani delle 12 contrade di disputare le Corse di Primavera l’ultima domenica di maggio. Anche se in assenza di pubblico, la riapertura della Buca del Palio a cavalli e fantini rappresenta sicuramente un messaggio di speranza per un ritorno alla normalità che a Fucecchio vuol dire anche passione, competizione e festa. Potranno entrare, quindi, solo gli indispensabili: cavalli, fantini, mossiere e i vari staff per i cavalli e per lo svolgimento delle corse. «Pur nelle difficoltà attuali – spiega Nicolò Cannella, presidente dell’Associazione Palio – il consiglio di amministrazione è al lavoro con i presidenti delle 12 contrade per organizzare il Palio del 2021. Inoltre, non appena saranno terminate le restrizioni imposte dalla zona rossa, ripartiremo con gli allenamenti tutti i martedì mattina. Vogliamo mandare un messaggio di fiducia e di speranza a tutti i contradaioli». Tutto, ovviamente, dipenderà dall’evoluzione della situazione sanitaria: è difficile pensare ad un Palio a porte chiuse, perché sarebbe la negazione di tutte le belle caratteristiche di questa manifestazione così sentita dai fucecchiesi.

Le due date – 11 luglio o 26 settembre – al momento rimangono tali, come per tutti gli eventi analoghi in giro per la Toscana e per l’Italia. La speranza è quella che la campagna di vaccinazione e una discesa importante del numero dei casi consentano di riaprire la Buca ai colori delle contrade, perché ormai è dall’ultima vittoria di Sant’Andrea – datata 2019 – che l’ex cava non si anima. E le contrade che annaspano ormai da un anno si trovano sempre più in difficoltà ad andare avanti. —

Marco Sabia

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