Il Tirreno

Pontedera

La vittoria sul Covid è il regalo più bello per i 100 anni di nonna Anna Maria

Andreas Quirici
Anna Maria Perasso in giardino
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Anna Maria Perasso in giardino

Grande festa a Pontedera per il secolo di vita giunto a pochi giorni dalla guarigione: "L’idea di celebrare il compleanno mi ha spinta a sopravvivere"

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PONTEDERA. I 100 anni di età rappresentano un traguardo incredibile. Ma averlo raggiunto dopo essere sopravvissuta al Covid, per Anna Maria Perasso è qualcosa di eccezionale. Per questo al telefono si emoziona e perde un po’della sua consueta parlantina. «Mentre cercavo di uscire da quell’incubo mi dicevo che dovevo arrivare a festeggiare il secolo di vita – racconta – Lo dovevo ai dottori e alle mie figlie che mi hanno curato. E a me stessa».

E martedì 30 marzo la neo centenaria è riuscita in quello che per lei, nelle ultime settimane, è stata una vera e propria ragione per lottare contro la morte, ribaltando un destino che ha invece travolto troppi anziani da un anno a questa parte.

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Una festa sobria nella casa vicino alla Tosco Romagnola a Pontedera, a pochi metri dal confine con Fornacette e, quindi, dal comune di Calcinaia. Una delle direttrici più importanti della provincia di Pisa.

Qualche dolce e la visita del sindaco Matteo Franconi insieme al dottor Romano Pardossi in tenuta da Usca, le unità speciali di continuità assistenziale, per garantire le ormai consuete misure di prevenzione dal contagio.

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La signora Anna Maria vive con la famiglia di una delle figlie, Paola proprietaria di un centro estetico. Sono stati giorni difficili. Il coronavirus ha fatto breccia nella famiglia coinvolgendo anche quella che sembrava la più fragile. Ma che non è mai stata in ospedale. «Ne abbiamo parlato molto con Paola e l’altra sorella Ardelia – spiega l’altra figlia, Elisabetta che fa l’avvocato a Calci – E la decisione è stata di tenerla a casa. Non volevamo abbandonarla. Il pensiero è andato anche a quegli anziani che sono morti da soli negli ospedali. Non volevamo assolutamente vivere una situazione del genere. Non ci sono stati dubbi, anche se è stata davvero dura. Per una settimana ha avuto la febbre alta, le abbiamo fatto le flebo noi con le istruzioni dei medici Usca che sono stati davvero eccezionali. Ci siamo spese al cento per cento per far superare a mamma tutte queste difficoltà. Ma alla fine siamo riuscite ad aiutarla a vivere ancora. E questo è il più bel regalo per i suoi 100 anni».

Origini nobili in una La Spezia di altri tempi, Anna Maria Perasso si è sposata all’età di 28 anni con il marinaio Florio Flosi. Poi, quando lui è stato congedato per motivi di salute, la coppia si è trasferita a Borgo a Mozzano, in Lucchesia. Qui la centenaria ha allevato i figli Paola, Elisabetta, Ardelia e Corrado vivendo una vita piena. Ha attraversato varie epoche, affrontato mille difficoltà. Ma il Covid è un’altra cosa. «Mia mamma è gioia per tutti – prosegue Elisabetta Flosi – Ha cura di se stessa, va a farsi le mani e i capelli ogni settimana, ci tiene ai vestiti, gira da sola, ha tantissimi interessi. La consideriamo una donna della nostra età. Ma quello che ha sofferto con il coronavirus è una ferita che le è rimasta dentro. È impaurita, pensa che potrà contagiarsi di nuovo quando uscirà».

Ecco perché la festa di ieri è servita anche per farle tornare il sorriso ad appena cinque giorni dalla lenta e faticosa ripresa dopo la terribile malattia. In tanti le hanno fatto gli auguri. Le sono arrivati fiori da un cliente spagnolo del marito di Elisabetta. Le vicine le hanno mandato dolci. E poi ci sono stati i messaggi più belli, quelli dei nipoti Gian Marco, Ursula, Valentina, Andrea e Peter. E quelli dei bis nipoti Zoe, Tobia, Elia, Mattia, Ester e la piccolissima Sophie.

«Sapere che tutti sono stati al mio fianco, anche solo col pensiero mi ha dato forza – dice Anna Maria – La mia guarigione e questi 100 anni spero tanto siano un segnale d’incoraggiamento per le moltissime persone che soffrono a causa del coronavirus e un messaggio di speranza nel futuro per tutti».
 

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di Redazione web