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Pontedera

dopo la chiusura del palazoli

Palestra Ipsia, serve un gestore: «Ma anche regole precise»

Tommaso Silvi
Palestra Ipsia, serve un gestore: «Ma anche regole precise»

Provincia e Comune lavorano alla convenzione che “apra” l’impianto alle società. La preside Missaggia: «Restano alcuni punti da chiarire, ma sono ottimista»

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PONTEDERA. L’obiettivo è individuare una società della città che si prenda l’impegno formale per gestire la struttura. Solo così Pontedera potrà avere uno spazio in più da destinare alle realtà sportive del territorio. C’è un tavolo di trattativa aperto. I protagonisti sono tre: la Provincia, il Comune e l’Ipsia Pacinotti. Oggetto della discussione, la palestra dell’istituto all’interno del villaggio scolastico.

Cercasi accordo

Accessibile dall’inizio del 2020, dopo una lunghissima trafila per il suo completamento. Perché il nuovo Pacinotti è stato inaugurato nel 2012. Ma la palestra – costata circa 550mila euro – ha vissuto sette anni abbondanti di rinvii, fallimenti di ditte incaricate di portarne a termine la realizzazione e intoppi burocratici. Ora le reti da pallavolo e i canestri ci sono. Manca un accordo per poter far sì che possano usufruirne tutti, e non soltanto gli studenti. La soluzione non è lontana. E la conferma arriva dalle parole della dirigente dell’Ipsia, Maria Giovanna Missaggia, dopo l’incontro di ieri mattina tra le parti interessate. «Sono emerse proposte interessanti – spiega la preside dell’istituto professionale di Pontedera – ed è chiaro che la volontà di dare un’opportunità logistica aggiuntiva alle società cittadine accomuna la scuola e le istituzioni. Restano alcuni punti da chiarire, ma sono ottimista». E con la chiusura del palazzetto dello sport (e della piscina), il 20 marzo, in seguito al sopralluogo dell’azienda sanitaria locale e dei carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni (Nas), a causa delle condizioni tutt’altro che decorose dell’edificio, la necessità di mettere a disposizione della collettività la palestra dell’Ipsia diventa impellente.

REGOLE CHIARE

Gestione degli spazi, orari e garanzie per ciò che riguarda il rispetto delle norme anti-contagio. Sono questi i tre punti che la dirigente dell’Ipsia Pacinotti vuole fissare bene prima di dare il via libera all’utilizzo della palestra della scuola da parte delle società della città. «Stiamo parlando di un luogo interno all’edificio scolastico, che si integra con l’attività degli studenti. Deve essere messa a punto l’organizzazione dell’occupazione di questo spazio. E poi c’è il discorso dell’orario di chiusura della palestra – spiega Maria Giovanna Missaggia – con conseguente punto interrogativo sul tema dell’apertura del cancello che conduce all’istituto. Dobbiamo capire come garantire la fruibilità della palestra quando la scuola sarà chiusa. Comune e Provincia hanno proposto soluzioni interessanti, ci aggiorneremo, partendo dal presupposto che è obiettivo di tutti quello di trovare un punto d’incontro». La preside, in sostanza, vuole vederci chiaro. «Lo scopo è nobile, su questo non si discute. Ma credo che sia importante fissare dei paletti. Da parte mia – conclude la dirigente – c’è la piena disponibilità a raggiungere un’intesa».

L’INCONTRO

Ieri mattina all’Ipsia c’era Massimiliano Angori. Il presidente della Provincia, ente proprietario dell’immobile. Insieme a lui l’assessore all’istruzione del Comune di Pontedera, Francesco Mori, il consigliere comunale con delega agli impianti sportivi, Emilio Montagnani, e il dirigente della Provincia, Vincenzo Simeoni. «Stiamo elaborando una convenzione per dare la gestione della palestra a una realtà sportiva, così da creare un modello imitabile anche per le altre strutture del villaggio scolastico in cui è possibile praticare sport. Siamo all’inizio del confronto – dice Mori – ma siamo fiduciosi in una buona riuscita». Parole rassicuranti arrivano anche da Angori: «La Provincia formalizzerà un’apposita convenzione con il Comune per far sì che la palestra possa essere gestita anche dalle società locali. A sua volta il Comune stilerà una convenzione con le società. Gli atti saranno condivisi con la dirigenza della scuola. Le convenzioni conterranno anche uno specifico protocollo anti-Covid. Dopo il periodo di Pasqua organizzeremo un incontro tecnico per procedere più speditamente alla messa a punto delle convenzioni e del protocollo anti-contagio». —

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