Italia
Fino a 111 posti letto “diffusi” «E non ci sarà nessun ghetto»
Il sindaco respinge le polemiche sull’intervento contro l’emergenza abitativa «Se arrivano i 15 milioni parte un maxi-progetto dopo anni di immobilismo»
Danilo Renzullo
cascina. Rigenerazione urbana, lotta all’emergenza abitativa, nuove forme di welfare. Sono i cardini di “Comunità d’area e servizi di cooperazione intercomunale per un nuovo abitare” (C.a.s.c.i.n.a.), il progetto del Comune volto alla riqualificazione urbana per fini sociali selezionato dalla Regione tra quelli da includere nel “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (Pinqua), il piano nazionale finalizzato a riqualificare, incrementare e rigenerare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale. La proposta dell’amministrazione cascinese, presentata ieri dal sindaco Michelangelo Betti e dagli assessori Irene Masoni (urbanistica) e Giulia Guainai (politiche per la casa), si compone di 12 progetti per il recupero di immobili pubblici da destinare all’emergenza abitativa. Il programma, elaborato insieme ai Comuni di Calcinaia, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, San Giuliano Terme e Vicopisano, prevede il recupero di una decina di edifici lungo l’asse della Tosco Romagnola. Ristrutturazioni che hanno l’obiettivo di realizzare appartamenti per gestire l’emergenza abitativa, che saranno messi a disposizione anche degli altri cinque Comuni che hanno aderito al programma. Alloggi transitori che serviranno a gestire eventuali emergenze di famiglie e singoli, sostituendo e prevenendo il sistema delle albergazioni, da anni concretizzato dagli enti locali per far fronte ad impellenti bisogni di nuclei familiari finiti sotto sfratto e in attesa di soluzioni definitive.
Spazi per cohousing e per il dopo di noi, servizi alla persona, riqualificazione di piazze e parcheggi e spazi pubblici fanno da sfondo ad un programma che prevede (se accordato) un finanziamento pubblico di circa 15 milioni di euro per la realizzazione, tra riqualificazioni e nuove costruzioni, di 25 appartamenti per un numero di posti letto che varia da 70 a 111. «Per Cascina si tratta del più grande e importante progetto degli ultimi anni – sottolinea Guainai –. Puntiamo ad alleviare l’emergenza abitativa e cerchiamo soluzioni soprattutto in vista dello stop al blocco degli sfratti. È necessario dare risposte ed è importante farlo anche con metodi innovativi». Il piano prevede interventi “diffusi”, per evitare eventuali zone ghetto, e quasi a zero consumo di suolo. «La nostra proposta è tra le 3 selezionate dalla Regione e adesso attendiamo l’approvazione da parte del ministero – sottolinea il primo cittadino –. In caso contrario, il progetto potrebbe essere finanziato nell’ambito di un tavolo regionale sulla rigenerazione urbana».
Un piano che ha attirato le critiche dell’opposizione, ma non solo. A puntare il dito è stata anche la lista Bene comune. «Sono stupito dalle critiche – risponde il sindaco –. Questa è una progettazione messa in campo dopo anni di immobilismo: il centrodestra solleva eccezioni procedurali dimostrando che non ha nessuna volontà di un confronto per il bene dei cittadini. Bene comune ha scelto invece di uscire dalla maggioranza. Ha addirittura organizzato un volantinaggio contro il sindaco e la giunta chiamando all’azione Fratelli d’Italia e Lega: quelle mosse sono critiche ingenerose e infondate». —
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