Toscana
«Le serre abbandonate sono una minaccia per l’ambiente a Leccia»
CASTELNUOVO VALDICECINA. Vicino al borgo di Leccia, nel territorio di Castelnuovo Valdicecina, ci sono scheletri di decine di serre in completo stato di abbandono, con teloni in plastica ridotti a brandelli a pochi passi dall’alveo del fiume Cornia e dal torrente Riorso. È la denuncia dei consiglieri Roberta Vichi, Monia Neri e Antonio Ciompi che compongono il gruppo di opposizione, Bene comune.
«Uno spettacolo raccapricciante, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ad alto rischio idrogeologico – dicono – La plastica, da anni esposta all’usura degli agenti atmosferici, si sta sminuzzando in pezzi sempre più piccoli ed è sparsa ovunque, trascinata dal vento, inglobata nel terreno, minacciosamente vicina al fiume che scende verso il mare e dà il nome alla Valdicornia. Taniche di liquido non specificato abbandonate, batterie, materiale dato alle fiamme completano il quadro».
Questa situazione di degrado che, secondo Bene comune è stata «ignorata o sottovalutata per lunghi anni da chi di dovere», costituirebbe una minaccia di inquinamento ambientale. «Se non gestita immediatamente, rischia di aggravarsi e di non essere più sanabile – aggiungono dal gruppo di opposizione – Occorre provvedere con urgenza alla rimozione delle serre abbandonate, alcune delle quali peraltro abusive, alla messa in sicurezza, alla bonifica e al ripristino dello stato dei luoghi. L’area delle Molina, dove si trovano le serre, è anche interessata da percorsi escursionistici. Appare evidente che in una zona della Toscana centrale dove si vuole incentivare il turismo verde e sostenibile, l’attuale situazione di incuria e di degrado ambientale risulta deplorevole, perfino paradossale». —
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