Gioco
Progetto Pinqua esposto al responsabile dell’anticorruzione
Anche il gruppo “Valori e impegno civico” chiede chiarezza sull’iter procedurale che è stato seguito dalla giunta
CASCINA. Dopo le perplessità dell’ex assessore di Forza Italia Roberto Sbragia e di una parte della maggioranza comunale, anche Dario Rollo e Lorenzo Peluso, del gruppo “Valori e impegno civico” intervengono sul progetto Pinqua. «Ci sono troppe “stranezze” – dicono – sbagli progettuali e manca trasparenza». Per questo hanno presentato una interrogazione per il prossimo consiglio comunale e inviato una denuncia al segretario comunale in qualità di responsabile dell’anticorruzione ponendo una serie di interrogativi.
«Si parte dall’affidamento della progettazione alla società Crealink srl di Pisa il 28 gennaio che per appena 2.500 euro ha “offerto” al comune di Cascina il servizio di predisposizione di una proposta progettuale da 15 milioni di euro. Affidamento diretto, nessuna pubblicità, nessuna ricerca di mercato». In appena dieci giorni la società, secondo i due consiglieri dell’opposizione, avrebbe sviluppato gli atti di indirizzo dell’amministrazione, chiesto e ottenuto i dati patrimoniali comunali, incontrato le realtà associative, elaborato il progetto tecnico e piano finanziario (con errori) e supportato gli uffici. Il tutto senza passare dal consiglio comunale, giocando sull’effetto sorpresa. «La cosa che lascia perplessi è che già in data 25 gennaio, quindi prima dell’affidamento dell’incarico, il sindaco di Cascina inviava una proposta progettuale ai sindaci di Calcinaia, Vicopisano, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana e San Giuliano Terme chiedendo il loro supporto. «La giunta comunale ha approvato la delibera del progetto con 42 allegati in data 9 febbraio e inviata alla regione l’11 febbraio. La regione Toscana, a sua volta, in data 8 marzo ha “sintetizzato” il progetto con appena 3 allegati (stile copia incolla) e modificato il piano economcio-finanziario specificando anche i costi dei singoli interventi tecnici, cosa che mancava nel progetto approvato dalla giunta. Come hanno fatto ad avere questi dati? – chiedono i consiglieri –. La cosa che lascia stupiti è che numerosi allegati non hanno intestazione né compare il nominativo del tecnico firmatario. Neanche sul piano finanziario compare nulla. Né quello “errato” comunale, né quello “modificato” dalla regione. Nessuno che si assume la paternità e la responsabilità del piano. Chi l’ha predisposto? Come si è giunto a quei costi? Possibile che il costo mq per gli interventi ammonti in media a 2.700 euro? Neanche fossero ville fronte mare». Il 15 marzo la giunta ha deliberato la modifica degli importi economici del progetto modificando le schede approvate a febbraio. «Importi che però la Regione aveva già modificato senza che il comune avesse comunicato nulla e che aveva anche approvato e inoltrato al ministero» continuano i consiglieri. Il gruppo dell’opposizione respinge l’idea con una operazione di questa portata venga considerata “riservata”. «Si parla di un progetto da 15 milioni che non c’è, che non si conosce chi lo ha predisposto, non discusso in consiglio comunale e che lascia tanti lati oscuri ». —
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