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Catene e striscioni a Firenze: «Solo tagli alla nostra sanità»

Samuele Bartolini
Catene e striscioni a Firenze: «Solo tagli alla nostra sanità»

Presidio dei rappresentanti delle associazioni sotto il consiglio regionale «Con Giani la situazione dell’ospedale di Volterra è anche peggiorata»

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Samuele Bartolini

volterra. «Da quando è arrivato Eugenio Giani all’ospedale Santa Maria Maddalena non è cambiato nulla. Anzi. Con quel poco che è stato fatto nella nuova legislatura, la situazione è peggiorata». I rappresentanti dei comitati Sos Volterra, Volterra Infanzia e Pro Loco Saline di Volterra, tra loro c’è anche l’ex sindaco Marco Buselli, puntano il dito contro il presidente della Regione. Ieri sono andati a Firenze per contestare l’abbandono della sanità volterrana e si sono incatenati dalle 9 di mattina alle 6 della sera al palazzo del Consiglio regionale.

TERAPIA INTENSIVA

«Dal 1° marzo ci hanno dato un anestesista a fare da guardia in ospedale h24, ma cihanno tolto il cardiologo h24 e i quattro posti di sub intensiva cardiologica. L’anestesista addormenta, intuba e manda il paziente in un altro ospedale. Il cardiologo cura il paziente in ospedale. Chiaro che si tratta di un passo indietro per il Santa Maria Maddalena». Il presidente della Pro Loco di Saline, Enrico Grilli, va subito al dunque. Altro che apertura della terapia intensiva a Volterra come promesso da Giani in campagna elettorale. La mossa della Asl Toscana Nord Ovest e della Regione sull’ospedale di Volterra è stata quella di togliere il cardiologo sostituendolo con un anestesista di guardia 24 ore al giorno. «Ma la sub intensiva cardiologica è la base per l’apertura della terapia intensiva, quindi non ci pare proprio che il presidente della Regione abbia intenzione di rispettare quanto promesso in campagna elettorale», attacca Buselli.

SERVIZI PEDIATRICI

L’associazione Mamme Alta Valdicecina non c’è al presidio, ma ci pensano i comitati a ripetere le loro lamentele: «Pediatra di notte e osservazione a breve di giorno per i bambini all’ospedale di Volterra non ci sono. Se un bambino si sente male dopo le 20 (il sabato dopo le 16, la domenica dopo le 17, ndr) e viene portato all’ospedale, non trova nessun pediatra ma il personale del pronto soccorso». Così può capitare (vedi articolo a destra) di dover trasferire all’ospedale di Pontedera il bambino arrivato al Santa Maria Maddalena perché sono le 20 e finisce il servizio pediatrico.

PATTO PER VOLTERRA

«Il patto è da 6 milioni di euro ma nessuno sa cosa ci sia dentro», dice il presidente di Sos Volterra Alberto Chiodi. I 6 milioni sono i soldi annunciati da Giani il 22 gennaio scorso a Palazzo dei Priori relativi al patto per Volterra: saranno investiti nell’ospedale e nelle strade del territorio. Ma un piano effettivo ancora non c’è. Anche se voci di corridoio parlano di un loro utilizzo, tra le altre cose, per spostare e fare più grosso l’ingresso del pronto soccorso. «Ma a che serve questa operazione se poi l’ospedale viene svuotato dei suoi servizi essenziali come la sub intensiva cardiologica e i servizi pediatrici?», si chiede Renzo Provvedi di Sos Volterra.

LA POLEMICA

Nel frattempo Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della Commissione sanità, va all’attacco: «Da 15 giorni sto attendendo risposta alla mia interrogazione, con cui chiedo all’assessore Simone Bezzini di motivare la sospensione del medico cardiologo h24». E intanto il presidente Giani chiede pazienza ai comitati: «Siamo in piena emergenza sanitaria e oggi possiamo fare ciò che questa situazione consente. Oggi (ieri, ndr) sono stato tutta la mattina in Consiglio. Potevano contattarmi». –

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