Gioco
«Al telefono veniva annunciato il lieto finale dopo il massaggio»
PROCESSO PER PROSTITUZIONE: PARLANO I CLIENTI DEL CENTRO “IL RISVEGLIO”
PONSACCO. Quando si sono ritrovati nell’aula del Tribunale da estranei, ma uniti da una convocazione come testimoni, sono passati a un rapporto di quasi confidenza. È bastato scambiare due parole sull’origine di un avviso. E in pochi minuti hanno capito che per quei momenti trascorsi nel relax di corpo e mente era arrivato un altro prezzo da pagare dopo quello in banconote. Hanno dovuto metterci la faccia e declinare le proprie generalità davanti ai giudici, i clienti di un centro massaggi di Ponsacco la cui ex titolare è a giudizio per sfruttamento della prostituzione. Almeno sedici uomini hanno raccontato come avevano conosciuto il centro, cosa avevano fatto con le ragazze e a chi avevano pagato la tariffa dopo la prestazione conclusa con un atto sessuale.
Tutto al femminile il collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Iadaresta e Messina) con pm Flavia Alemi per l’accusa. L’imputata Maria Luisa Valdiserra, 56 anni, originaria di Pontedera, assente in aula, all’epoca titolare del centro “Il Risveglio”, è difesa dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria. La sequenza tra contatto iniziale, consumazione del servizio e saldo è stata confermata dai clienti-testimoni.
Uno, residente a Buti, ricordando il prezzo pagato per i massaggi tantra praticati da ragazze nude, ha confessato al pm: «Ora che sono disoccupato non ci andrei a spendere 100 euro. All’epoca telefonai dopo aver visto l’annuncio su Internet. Mi spiegarono cosa avrebbero fatto con l’assicurazione che ci sarebbe stato un lieto finale. C’erano varie tariffe, ma io ho scelto sempre quella da 100 euro». C’era chi veniva massaggiato da giovani, anche dell’Est, e chi da una signora di 40-50 anni. Il pagamento poteva avvenire direttamente alle ragazze o nelle mani della titolare che stava dietro il bancone all’ingresso. Un altro cliente, di Vicarello, ha ricordato di aver saputo da amici comuni dell’esistenza del centro massaggi e di esserci andato una decina di volte. «I massaggi me li ha sempre fatti una signora sui 40 anni» ha riferito.
L’inchiesta della polizia era nata dalla denuncia del marito dell’imputata, contrario all’attività che la donna aveva consolidato nel tempo all’interno del centro. Massaggi hot, richieste sessuali più o meno esplicite con pagamenti extra, parte dei quali, secondo l’accusa, finivano nella cassa dell’attività gestita dall’imputata a cui contestano anche di aver messo gli annunci su siti specializzati in incontri a luci rosse. Quelle ore liete, passate con massaggi fatti da ragazze discinte, sono state raccontate con l’imbarazzo del cliente scoperto e costretto a svelare le proprie divagazioni sessuali, spesso extraconiugali. —
P.B.
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