Il Tirreno

Pontedera

Rovina la festa online dei bambini: disegni di genitali e auguri di malattie

Marco Sabia

Choc tra i genitori e il sindaco È pronto alla denuncia 

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FUCECCHIO. Si è collegato online per parecchie volte, mostrando disegni che raffiguravano peni e svastiche, oltre ad augurare le peggiori malattie a bambini di nemmeno un anno.

Il fattaccio è avvenuto durante una cerimonia virtuale che era stata organizzata dall’amministrazione comunale di Fucecchio invitando le famiglie dei bambini nati nel 2020 per consegnare simbolicamente la “Chiave della Gentilezza” alla presenza del sindaco Alessio Spinelli e della vicesindaca Emma Donnini.

L’iniziativa che si stava svolgendo sulla piattaforma Zoom, in linea con le disposizioni anti-Covid, è stata interrotta a causa di questa intrusione imprevista e si è conclusa, per causa di forza maggiore, con un video realizzato dagli amministratori e reso pubblico sulle pagine Facebook del Comune di Fucecchio.

E il sindaco Alessio Spinelli ha deciso di contattare la polizia postale per sporgere denuncia contro ignoti: d’altronde sono stati attimi decisamente poco simpatici, perché questa persona continuava a collegarsi all’evento con nickname ogni volta diversi, mostrando immagini di dubbio gusto e inveendo contro i bambini.

I bambini non avranno ricordi di tutto ciò, ma molti genitori sono rimasti scossi da un qualcosa di totalmente inaspettato, per cui non erano certo state predisposte chissà quali misure di sicurezza. «Stiamo preparando la documentazione per sporgere denuncia contro ignoti alla polizia postale – spiega il sindaco Spinelli – e mi dispiace molto per le tante famiglie che, insieme ai propri bambini, avevano aderito a questa bella iniziativa. È stato un episodio veramente sgradevole e anche un po’ preoccupante, questa persona va fermata prima possibile. Spero che venga individuato dalle forze dell’ordine. Per quanto riguarda l’iniziativa sulla Gentilezza sicuramente appena possibile recupereremo tutto con una bella festa in presenza».

L’episodio ha lasciato amarezza in tutti. «Il cyberbullismo non ama la gentilezza, è evidente – ha aggiunto la vicesindaca Donnini –. Molte famiglie dopo l’interruzione ci hanno scritto auspicando che il responsabile di questo episodio inquietante venga trovato il prima possibile e che si provveda a fare in modo che non possa ripetere simili azioni. La gentilezza comunque continuerà ad animare le nostre iniziative, soprattutto quelle rivolte a bambini e famiglie».

Alla polizia postale spetterà il compito di scovare eventuali tracce lasciate dalla persona in questione: esistono programmi che riescono ad oscurare i propri dati d’accesso (la propria “targa” su Internet) ma servono anche competenze per utilizzarli. L’unico modo nell’immediato per fermarlo era stoppare l’evento, per evitare ulteriori intrusioni dal tenore sempre peggiore. L’auspicio è che nella foga di inveire, abbia fatto qualche passo falso. —

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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