Italia
La Pubblica assistenza ha undici volontari in più: gli studenti del Santucci
POMARANCE. Sboccia la solidarietà fra la Pubblica assistenza Alta Valdicecina e l’Itis Santucci di Pomarance, dove a seguito di una serie di incontri dedicati alla presentazione delle attività dell’associazione nel campo dell’antincendio e della Protezione civile, ben undici studenti hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo agli altri.
Si chiamano Ouassate Anass, Bilal Bani, Guido Camici, Marco Donati, Gianluca Macchioni, Valerio Monaci, Dghoughi Monir, Mattia Niccolai, Andrea Pacciani, Gualfredo Salvetti e Giulio Pieretti. Per loro, adesso, il volontariato in associazione sarà strutturato anche intorno alle professionalità e alle capacità acquisite proprio nel percorso scolastico.
Tutto è iniziato nelle settimane scorse con un incontro fra i ragazzi e i volontari della Pubblica assistenza, rappresentata dal presidente Pietro Nardi, nell’ambito del “Progetto Sei”, valevole per i percorsi dedicati all’educazione civica. L’incontro, coadiuvato dai due volontari Alberto Mazzinghi e Valentina Caponi, è servito a presentare ai ragazzi le tante attività dell’organizzazione. Partendo dalla storia dell’associazione, ai ragazzi sono stati descritti anche i dati delle attività dell’ultimo anno, segnato inevitabilmente dal Covid, in cui la Pubblica assistenza si è divisa fra servizi alla persona in emergenza sanitaria come la distribuzione delle mascherine e la domiciliazione della spesa per le persone in quarantena, e le normali vocazioni di Protezione civile, ricerca persone scomparse e antincendio boschivo.
«I ragazzi si sono mostrati veramente interessati e hanno fatto molte domande, alcune delle quali meritavano un approfondimento – dice Nardi –. Per questo sono stati invitati nella sede dell’associazione a Larderello, dove i volontari hanno raccontato le loro esperienze e hanno mostrato le attrezzature».
Un amore a prima vista, tanto che i ragazzi, oltre a iscriversi e a entrare nella comunità di oltre 150 volontari dell’associazione, potranno sviluppare le competenze nell’ambito di tre progetti in corso di delineazione proprio in questi giorni. «Daranno una mano in tutte le attività, ma stiamo pensando a tre progetti tutti per loro – aggiunge il presidente –. Come l’installazione di alcune webcam in alcuni punti strategici a Castelnuovo per il monitoraggio antincendio. Inoltre alcuni di loro saranno utili nell’organizzazione del nostro magazzino attrezzature. Chi meglio di loro, studenti dell’istituto tecnico, può fare l’inventario delle attrezzature elettroniche e magari darci una mano a capire di cosa possiamo dotarci? Inoltre concorreranno alla progettazione e alla realizzazione degli impianti elettrici nei nuovi locali. Infine, dato che all’interno del loro percorso scolastico hanno modo d’imparare la gestione dei droni, abbiamo pensato di aggiornare la mappatura dei punti di approvvigionamento idrico del territorio, sempre nel contesto delle attività antincendio, con foto, schede, accessi. Una banca dati utile nelle emergenze» . —
Nilo Di Modica
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