La protesta
Il Covid si porta via Mario Rossi Locci morto a 88 anni
SAN MINIATO. Giornalista, scrittore, appassionato di storia locale ma anche esperto di questioni ambientali e di depurazione, con un passato in politica e nei vertici della Confindustria regionale. È difficile tratteggiare in poche parole l’incredibile carriera umana e professionale di Mario Rossi Locci, sanminiatese, scomparso venerdì sera all’età di 88 anni. Una notizia che ieri mattina si è diffusa in un attimo a San Miniato, dove Rossi Locci era considerato ormai la memoria storica locale, capace di indagare e riscoprire momenti e personaggi del passato sanminiatese, senza mai far mancare agli altri la cortesia, l’educazione e l’assenza di pregiudizi delle persone colte e preparate di una volta.
Ricoverato un mese fa all’ospedale di Empoli, dove era arrivato dopo una caduta causata da un malore improvviso, Rossi Locci aveva contratto il Covid-19 proprio durante la degenza in ospedale, anche se le sue condizioni erano rimaste stabili, tanto da convincere i medici al trasferimento nell’ospedale di San Miniato, in attesa di un tampone negativo che ne consentisse le dimissioni. Nel tardo pomeriggio di venerdì, invece, le sue condizioni sono peggiorate, fino al drammatico epilogo arrivato poco prima delle 20.
Laureato in scienze politiche, Rossi Locci aveva lavorato a Roma per il Partito Liberale, come assistente dello storico segretario Giovanni Malagodi, per poi approdare per alcuni anni ai vertici di Confindustria Toscana. Più recentemente, invece, aveva lavorato come consulente aziendale per le questioni ambientali, aprendo a questo scopo un ufficio di consulenza a Ponte a Egola insieme alla figlia Giovanna. Oltre a lei Rossi Locci lascia la moglie Mimma e l’altra figlia Caterina, residente a Firenze. Socio della Fondazione Carismi, era anche l’attuale presidente dell’assemblea dei soci del Dramma popolare, in quanto socio più anziano della fondazione che lui stesso aveva contribuito a far nascere. Recentemente si era speso per riorganizzare l’archivio storico del Dramma, mentre nel 2019 aveva dato alle stampe il volume “Antico San Miniato”, dedicato alle dimore storiche, ai conventi e ai luoghi simbolo della sua città. —
Giacomo Pelfer
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