Gioco
A Enzo Arrighi il Distintivo d’oro del Coni per una vita dedicata allo sport
Riconoscimento a 89 anni: ha giocato a calcio, guardalinee di serie C e ora podista
il premio
L’ aveva attesa da tempo, l’aveva sognata, quella onorificenza sportiva, Enzo Arrighi. E ora è arrivata: d’oro dopo l’argento di anni fa. Come la stessa premiazione a voluto significare. È stata una giornata di festa. All’insegna della valorizzazione del territorio, componente imprescindibile del mondo Coni, e con esso di quelle persone che nel corso del tempo hanno contribuito con la loro azione e impegno sportivo a far conoscere l’importanza delle varie discipline. Alla premiazione, svoltasi al centro Coni di Roma, il presidente Giovanni Malagò ha voluto esserci, per certificare l’importanza dell’evento. E in quell’occasione Enzo Arrighi è stato insignito del Distintivo d’onore d’oro per la sua vita dedicata allo sport. Una lunga vita, la sua, che anche ora alla soglia degli 89 anni non trova pause atletiche. Se non ci fosse il Covid, con tutte le restrizioni imposte, quel “giovanotto” sarebbe ogni domenica alle varie corse podistiche che si svolgono in zona, indossando i colori dell’Atletica Perignano.
Pontederese doc, classe 1932, appartenente all’Associazione Veterani dello Sport di Pisa, Enzo Arrighi ha iniziato da giovanissimo con l’attività calcistica, per poi passare a quella arbitrale e infine, appunto, a praticare il podismo. La moglie Nicla, ormai, lo sa e lo lascia fare anche perché in questo modo oltre a essere felice e contento si mantiene in forma.
Enzo iniziò a giocare a calcio nella squadre di Pontedera, alternando i calci al pallone in campo al sedersi in panchina come istruttore e allenatore delle giovani leve. Ma si vedeva che la sua passione era il calcio sì, ma dall’altra sponda: quella arbitrale. Come direttore di gara si fermò alla Promozione, ma ha saputo dare il meglio di sé come guardalinee. Oggi si direbbe assistente dell’arbitro, fatto sta che con la bandierina in mano è arrivato fino alla serie C. Erano gli anni Settanta e della sezione Aia-Figc di Pontedera era presidente Ferdinando Banti.
Una volta arrivata l’età della “pensione” arbitrale, si è buttato sul podismo. E qualche giorno fa, in presenza, ha ricevuto a Roma il Distintivo d’onore d’oro per la sua vita dedicata allo sport. I figli Alberto e Paola ne sono felici almeno quanto lui, l’irrefrenabile Enzo. —
Paolo Falconi
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