La protesta
Via Rospicciano, la difesa del Pd: «La Lega fa solo sciacallaggio»
PONSACCO. «Sul maxi condomio di via Rospicciano la Lega, come al solito, lancia il sasso e nasconde la mano». E ancora: «Fa sciacallaggio mediatico». Sono alcuni dei passaggi di un intervento di Lucia Ciampi, parlamentare del Pd ed ex sindaca di Calcinaia, sulla polemica politica che si è scatenata sul palazzone rosa di Ponsacco, abitato da numerose famiglie di etnia rom, in cui è scoppiato il focolaio legato al Covid. Un caso su cui la Lega ha attaccato la sindaca del Pd Francesca Brogi, la quale ieri ha ricevuto numerosi attestati di sostegno da parte di esponenti del Partito democratico. Tra questi anche Valeria Valente, commissaria provinciale del Pd: «Lega e Fratelli d’Italia sono come al solito senza vergogna, pronti a speculare su una questione gravissima come quella della pandemia Covid-19, con il solo fine di delegittimare la giunta nella speranza di lucrare qualche consenso».
Il consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni spiega che «sul palazzo di via Rospicciano i veri responsabili sono proprio i leghisti Susanna Ceccardi ed Edoardo Ziello, all’epoca sindaca e assessore di Cascina, che vollero e fecero pressioni per il trasferimento delle famiglie rom dal comune cascinese nella struttura di Ponsacco». Proprio l’attuale sindaco di Cascina Michelangelo Betti, anche lui del Partito democratico, afferma che «è del tutto straniante notare l’interesse per Ponsacco da parte di un gruppo di politici che non è stato in grado di governare Cascina. Il fuoco di fila dei verdi di Matteo Salvini sull’amministrazione ponsacchina, che sta lavorando a soluzioni per contrastare il disagio sociale, risulterebbe quasi risibile se non venisse da rappresentanti delle istituzioni».
Ma c’è anche chi si pone in posizione critica rispetto alla gestione dem delle famiglie che abitano nell’edificio di via Rospicciano. È il caso del coordinamento provinciale di Forza Italia: «I 56 casi finora accertati tra i residenti nel condominio sono solamente la punta dell’iceberg di una serie di disagi sociali e abitativi iniziata con l’assegnazione dell’immobile ad un numero imprecisato di famiglie macedoni. Ribadiamo che il Covid è solo l’ultimo, in ordine di tempo, dei problemi che questa ricollocazione, voluta da “certe” autorità e avallata dalla sindaca Brogi».
E poi il Partito comunista di Pisa che ne ha per tutti: «Da un lato la Lega e Fratelli d’Italia, capaci solo di strumentalizzazioni politiche per la loro propaganda, senza nessun progetto per migliorare la situazione. Una situazione di cui proprio la Lega è responsabile. Le famiglie che occupano il palazzo rosa furono infatti “spedite” a Ponsacco, con una buona uscita di 600 euro, proprio da Susanna Ceccardi della Lega quando nel 2017 smantellò un campo rom presente sul suo territorio. Dall’altra la totale incapacità di un Pd che è buono solo a fare passerelle elettorali e a riempirsi la bocca di parole come “porti aperti”, “ius soli”, integrazione, tolleranza, ma che nei fatti non è in grado di mettere in pratica politiche per il miglioramento della situazione dei territori che governa». —
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