Il Tirreno

Pontedera

La polemica/2 

Ma il sindaco Betti replica: è un programma di qualità

Ma il sindaco Betti replica: è un programma di qualità

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. «Uno stillicidio irragionevole e infondato». Replica così il sindaco Michelangelo Betti a esponenti della lista Bene Comune che «hanno avviato un attacco alla proposta progettuale presentata in Regione dal Comune di Cascina insieme ad altri cinque Comuni della nostra area nell’ambito del programma “Pinqua”. Crediamo nella qualità della proposta – sottolinea il sindaco – e vogliamo migliorare le condizioni della parte più fragile della nostra società, senza cedere a ricatti».

La proposta Pinqua «risponde – dice Betti – alle esigenze dell’emergenza abitativa. Una proposta che potrebbe valere un investimento di 15 milioni di euro, che è stata apprezzata dalla giunta regionale e ha meritato l’invio per la richiesta di finanziamento al ministero delle Infrastrutture. A seguito di questa promozione, paradossalmente, gli attacchi si sono moltiplicati e hanno preso due direzioni. Da un lato la dietrologia, dall’altro i giudizi sulla qualità. Franco Allegretti, dopo la batosta elettorale della sua lista, ha scritto “diffidate ogni volta che il principe di turno annuncia il miracolo. Il principe di turno è il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti. Il miracolo è Pinqua”. Affermazioni pesanti. Chi attacca la proposta progettuale non è stato neppure in grado di riconoscere un documento firmato digitalmente, né di recuperare documenti dagli albi o dagli archivi online (che per questo gli ho fornito direttamente)».

Le critiche sono state indirizzate anche ai contenuti della proposta progettuale. «Critiche agli alloggi in legno (fatte da chi parla di ambiente e non sembra essere andato oltre la tecnica del cemento armato) e piena stroncatura – aggiunge Betti – per l’idea di demolire l’ex scuola materna di San Frediano (quando l’apertura degli spazi di piazza Carlo Cacciamano è attesa da tutti i residenti). Va infine segnalato che gli amministratori hanno incontrato Allegretti in varie occasioni: sindaco e assessori gli hanno presentato il progetto l’1, il 5 e il 6 marzo, dando informazioni su iter e caratteristiche. Malgrado le otto ore di spiegazione Allegretti ha chiesto di ritirare la proposta progettuale, di rinunciare a chiedere 15 milioni per il nostro territorio, di cancellare settimane di lavoro. E quando poi la proposta è stata promossa dalla Regione ha iniziato a lanciare fango anche verso Firenze». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web