La protesta
Covid, Giani dà l'ok: zona arancione rinforzata per Pontedera, Santa Maria a Monte e Calcinaia
Il presidente della Regione ha accettato la proposta dei sindaci. Rimangono aperte le scuole fino alla quinta elementare. Ponsacco evita restrizioni. Ora si attende l'ordinanza regionale per regolamentare le misure adottate
PONTEDERA. Pontedera, Santa Maria a Monte e Calcinaia in zona arancione rinforzata con l'apertura di asili nido, scuole dell'infanzia ed elementari e la chiusura di medie e superiori. Questa la proposta che il presidente della Società della Salute Valdera Valdicecina e sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, ha inoltrato al presidente della Regione, Eugenio Giani, rispetto all'aumento di casi di positività al coronavirus registrati nell'ultima settimana. La risposta da Firenze è arrivata durante una diretta sui social network di Giani che ha dato l'ok a questa forma di restrizioni per cercare di limitare i contagi da coronavirus.
La notizia è giunta in una giornata convulsa, quella di venerdì 19 marzo, in cui molte zone della Toscana sono coinvolte nel possibile cambio di colore a causa dell'innalzamento dei contagi da Covid.Ora c'è attesa per l'ordinanza regionale che regolamenterà le restrizioni per i Comuni coinvolti nell'inasprimento delle misure.
Le tre zone della provincia di Pisa sono da giorni nell'occhio del ciclone proprio per il superamento del limite dei 250 casi ogni 100mila abitanti fissato dal governo, oltre cui va disposto l'ingresso in zona rossa. Una situazione in cui sembrava coinvolto anche Ponsacco, dopo il focolaio emerso nel condominio di via Rospicciano e la conseguente chiusura di alcune scuole del comune con l'attivazione dello screening sugli alunni. Controlli che, evidentemente, hanno fornito risultati confortanti. Tanto da escludere restrizioni per il territorio amministrato dalla sindaca Francesca Brogi.
La risposta della Regione per Pontedera, Calcinaia e Santa Maria a Monte "salva" le attività produttive e parte delle scuole, riducendo i disagi per le famiglie che hanno figli in età scolare.
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