Toscana
Ucciso dal tumore a 59 anni il presidente della Cassa di risparmio di Volterra
Ghionzoli guidava anche la Misericordia di Saline. Il sindaco: «Un amico capace di interpretare le necessità della comunità»
VOLTERRA. Umile, riflessivo. Un galantuomo oltre che un professionista preparato. Capace di essere il punto di riferimento per il suo paese e allo stesso tempo leader della banca che è una colonna portante dell’intero territorio. Ecco perché, oltre a Saline e alla Crv, tutta la Valdicecina si sente orfana. Sa di aver perso un uomo onesto e leale, legato a doppio filo alla sua terra, sempre pronto a dare un contributo di idee e a mettere a disposizione il suo bagaglio professionale per la Valdicecina.
Obiettivi che Giorgio Ghionzoli aveva sottolineato anche nell’intervista rilasciata al Tirreno nel maggio scorso, appena arrivato al vertice della Cassa di risparmio di Volterra, in un momento delicato per l’economia locale e mondiale, devastata dalla prima ondata del Covid: «Facciamo squadra e promuoviamo il nostro territorio». Non era uno spot fine a se stesso. Era la sintesi del pensiero che lo ha sempre accompagnato, in una piccola-grande realtà come la Misericordia di Saline, che guidava da sette anni, come nelle sfide più delicate, nella Crv.
Ghionzoli, morto ieri mattina, avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 9 agosto. Da tempo combatteva con una malattia, che non gli ha lasciato scampo. Ma fino a poche settimane fa ha comunque portato avanti le sue attività con tenacia. Commercialista e revisore dei conti con studio a Saline, esperto in diritto fallimentare e crisi aziendali, vantava una grande esperienza in materia di revisione contabile e controllo legale dei conti sia in società commerciali, che enti pubblici e privati.
Il suo percorso nella Cassa di risparmio Spa era iniziato nel 2003 come membro effettivo del collegio sindacale, tre anni dopo fu nominato nel consiglio d’amministrazione, per poi diventare vicepresidente nel 2009, fino al grande salto dello scorso anno. Prima del quale, nel 2018, si era laureato.
«Perdo un amico, il nostro legame andava al di là dei rispettivi ruoli istituzionali». Nelle parole del sindaco Giacomo Santi c’è tutto il dolore di chi ha perso una persona alla quale voleva bene: «Giorgio era un galantuomo d’altri tempi. Capace di mettere sempre al centro la comunità e il territorio, attraverso il sociale e il volontariato. Ha saputo interpretare come pochi le esigenze e le necessità del territorio. E lo dimostra anche il ruolo di governatore della Misericordia di Saline, che ha mantenuto anche da presidente della banca. Era sempre pronto al confronto, disponibile a dare suggerimenti. Un uomo dai modi pacati ma determinato: in tanti anni non gli ho mai sentito alzare la voce con nessuno. E per la sua Saline era veramente un punto di riferimento straordinario».
Un paese in lacrime, che si stringe in un abbraccio con tutti i volontari della Misericordia, associazione che anima la vita della comunità e che ieri ha salutato il suo governatore con un post su Facebook: «Ciao, Giorgio, per sempre con noi». Oltre alla figlia Gemma, anche lei commercialista nello studio associato a Saline, Ghionzoli lascia la moglie Cristiana Spila, che lavora con loro e il figlio Riccardo, assistente di volo Ryanair. –
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«È una grande perdita per tutti noi. Giorgio era una brava persona e un professionista eccellente». Roberto Pepi , attuale presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, ha lavorato a lungo con Giorgio Ghionzoli , fin dai primi anni Duemila, ed è stato testimone diretto della sua scalata al vertice della Spa. «Da direttore generale della banca, ho assistito a tutto il suo percorso di crescita: dagli inizi come sindaco revisore, poi nel ruolo di consigliere.
E come Fondazione abbiamo agevolato la sua nomina a presidente della Crv nel 2020, dopo che Giovanni Manghetti aveva deciso di compiere un passo di lato». Un premio a un professionista capace, molto legato al suo territorio: «Per lui essere arrivato al vertice della banca era un motivo di grandissima soddisfazione, per l’attaccamento che aveva nei confronti della Crv. Ma era un personaggio “trasversale”, capace di ricoprire ruoli e incarichi a più livelli con grande serietà, come per esempio in qualità di sindaco revisore della società pubblica Santa Chiara». Purtroppo Ghionzoli, nominato presidente a 58 anni, è rimasto al vertice della banca appena dieci mesi, a causa di una malattia che aveva già manifestato i primi segnali e che l’ha portato al decesso, ieri mattina: «Non ha avuto il tempo – sottolinea Pepi – per concretizzare i progetti a lungo termine che aveva in mente. Ci siamo visti l’ultima volta appena tre settimane fa. Nonostante il peggioramento delle condizioni di salute, era comunque nel suo studio. Abbiamo avuto un confronto su alcuni argomenti, come è accaduto tante volte in tutti questi anni: c’era un legame forte, lo stimavo come uomo e come professionista».
Anche per quella sua capacità di restare umile, di mantenere un rapporto solido con il suo paese. «La vitalità di Saline – aggiunge il presidente della Fondazione Crv – è principalmente merito dell’attivismo della Misericordia. E lui era la colonna dell’associazione, capace di mettere in piedi, grazie a una gestione attenta e allo stesso tempo innovativa, anche progetti importanti. Penso per esempio all’acquisto del Palazzo dell’orologio, per trasformarlo in un punto di riferimento per anziani e per tutta la comunità».
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