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Lavori da 50mila euro alla piscina comunale ma la riapertura slitta all’estate 2022

Alessandro Bientinesi
La piscina comunale di Chianni
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La piscina comunale di Chianni

La struttura di Chianni resterà chiusa al pubblico per il terzo anno consecutivo. Pronto un bando per gestirla fino a dieci anni 

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Chianni. Non sarà il 2021 l’anno buono, anche per colpa del Covid, quello in cui la piscina comunale di Chianni, chiusa ormai da quasi tre anni, potrà tornare a ospitare turisti e chiannerini. I bandi per la sua gestione sono andati deserti sia nel 2018 che nel 2019, tenendo fuori il 2020 anno che la pandemia ha reso ancor più complicato. Ora, però, due mosse del Comune potrebbero riaprire uno spiraglio per la fruizione dell’impianto, che realisticamente può essere fissata all’estate 2022. Anche se i presupposti per riuscirci devono realizzarsi entro i prossimi tre mesi. «Contiamo di utilizzare il contributo statale 2021 per la messa in sicurezza degli immobili comunali proprio sulla piscina – spiega il sindaco Giacomo Tarrini –. Sono 49mila euro che saranno messi a bilancio, un bilancio che verrà approvato entro la fine del mese. Ci sono, poi, dei tempi da rispettare per investire questo contributo. Entro l’estate gli interventi dovranno iniziare, ma i tempi potrebbero arrivare a ridosso dell’inizio della stagione». A livello strutturale la piscina comunale non è stata oggetto di interventi di riqualificazione per ben più dei tre anni di chiusura.

Interventi all’impiantistica che non possono più essere differiti e che, ovviamente, tengono lontani potenziali gestori. Anche perché, secondo quanto riportato dalla relazione del responsabile dell’area tecnica del Comune di Chianni, Marcello Granchi, gli utili registrati nella gestione 2018 sono appena di 6.000 euro stagionali (tra biglietti di ingresso alla piscina e vendite del bar). Aggiungendo i costi di manutenzione straordinaria il rischio imprenditoriale, in relazione anche al difficile anno legato al Covid, farà restare ancora chiusa la piscina per questo 2021. «Puntiamo all’estate 2022, magari riuscendo a unire il contributo di quest’anno con altri da raccogliere tramite bandi per l’anno successivo – dice ancora Tarrini –. Sono interventi propedeutici alla riapertura e che renderanno possibile pubblicare il bando e avere imprenditori interessati alla gestione. In consiglio, poi, abbiamo approvato all’unanimità di allungare la possibilità di gestire per più di una stagione la struttura. Fino a un massimo di 10 anni, per rendere ammortizzabili gli interventi a carico del gestore. Il Comune farà comunque la sua parte, questo è un servizio che teniamo a riattivare, per i turisti e per i chiannerini». Per ora la manutenzione ordinaria, in particolare la pulizia del giardino, viene garantita dalla generosità di Gaby e John Neumann (tedesca lei, australiano lui), chiannerini di adozione (che hanno anche ristrutturato e donato al paese il vecchio cinema), che già nel dicembre scorso si misero all’opera, insieme ai loro collaboratori, con un taglio erba e siepi intorno alla piscina, che sorge a pochi metri dalla loro abitazione. —

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