Il Tirreno

Pontedera

il municipio in lacrime 

«Era la spina dorsale della comunità istituzionale»

Tommaso Silvi
«Era la spina dorsale della comunità istituzionale»

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PONTEDERA. Palazzo Stefanelli è in lutto. Un silenzio assordante avvolge gli uffici del municipio e si estende all’intera città. Perché Luciano Luongo, addetto stampa del Comune di Pontedera, scomparso a 54 anni, ieri mattina, per una malattia fulminante che lo ha strappato alla vita in poche settimane, lo conoscevano tutti.

«È stato per anni la spina dorsale della nostra comunicazione istituzionale. Un giornalista che non ha mai smesso di mettere al servizio dell’amministrazione la propria competenza – dice il sindaco, Matteo Franconi – e il suo approccio critico alle notizie». La scomparsa di Luciano Luongo lascia una lunga scia di dolore. «Abbiamo collaborato a stretto contatto, ogni giorno, in ragione dei nostri compiti all’interno del Comune. Un professionista competente – racconta Filippo Fatticcioni, nello staff di Franconi – un collega scrupoloso e attento, un uomo curioso e autoironico».

Non riesce a trattenere le lacrime il vicesindaco, Alessandro Puccinelli. «Non trovo la forza per smettere di piangere. Luciano – dice Puccinelli – era un valido collaboratore, sapeva entrare in empatia con le persone, intuire, consigliare, e scrivere interpretando perfettamente pensiero, carattere e sensibilità della gente, con in più la sua professionalità di giornalista». Parole cariche di dolore arrivano anche dall’ex sindaco di Pontedera, Simone Millozzi. «Sono sconvolto. Ci siamo confrontati tante volte, abbiamo passato insieme momenti al servizio della comunità. Luciano aveva ben chiaro il suo ruolo. Se ne va una persona che ha dato tanto alla città».

Luongo aveva una parola per tutti. Anche al di fuori del suo ruolo istituzionale, come ricorda la presidente del consiglio comunale, ed ex vicesindaca, Angela Pirri. «Era un amico. Schietto, sincero, intellettualmente onesto. Con lui ho vissuto frangenti politici delicati, che richiedevano freddezza e senso di responsabilità. I suoi consigli sono stati preziosi». Simone Bachini, giornalista e reporter, celebra Luciano Luongo con un aneddoto: «Il suo ufficio era un laboratorio di giornalismo in cui si parlava di tutto, dall’attualità alla politica. Con Luciano erano sempre confronti interessanti». Eugenio Leone, conosciuto in città e attivo in ambito sociale, torna indietro con la mente: «Luciano era stato un compagno di viaggio all’università. L’ho ritrovato dopo tanti anni in Comune a Pontedera, sempre disponibile a discutere di qualsiasi cosa, e soprattutto di come fare meglio le attività che svolgevamo. Un uomo acuto e profondo». Nicola Bernardeschi, ex rappresentante della Rsu comunale, rivela un tratto di Luongo che in pochi conoscevano. «Per me è stato un maestro dal punto di vista sindacale. Perdo un grande amico e un importante riferimento». Dolore e vicinanza alla famiglia di Luciano Luongo sono stati espressi anche dalla presidente di Confcommercio Pisa, Federica Grassini, dal direttore, Federico Pieragnoli, e dal presidente della zona di Pontedera, Mickey Condelli. «Se ne va – scrivono – una persona buona e uno stimato professionista». —

Tommaso Silvi

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