Toscana
«Salvate dalle vendite web»
Le sorelle Bilanceri: «Ma la chiusura resta sbagliata»
testimonianza/2
Dall’inizio della pandemia ha spedito i propri capi anche a Milano, in Sicilia e perfino in Sardegna.
Perché c’è anche chi, con il virus, ha scoperto potenzialità che neanche immaginava di avere.
È il caso del negozio di abbigliamento Alberto Fashion Store di Santa Croce, nella centralissima piazza Garibaldi, dove le sorelle Letizia e Laura Bilanceri hanno iniziato ormai da un anno ad affiancare la vendita in negozio con quella online, attraverso le foto pubblicate sulle proprie pagine social.
«Dal primo lockdown ad oggi tutti i giorni pubblico qualcosa – racconta Laura, che è anche presidente del Ccn della cittadina conciaria –. Questo mi ha premesso da un lato di farmi conoscere di più nei Comuni vicini e dall’altro di spedire in tutta Italia. La gente vede le foto sui social e mi contatta in privato. Tra loro ci sono anche alcune clienti residenti in Emilia o in Lombardia che hanno ordinato già 4 o 5 volte. Allo stesso tempo, da quando abbiamo riaperto il 18 maggio 2020 la clientela in negozio è sempre andata ad aumentare, soprattutto quella da fuori. Anche negli ultimi giorni ho sempre avuto la fila» aggiunge Bilanceri, decisa adesso ad investire sul ramo e-commerce in maniera più strutturata: «Per il futuro vorrei organizzarmi meglio, magari con una ragazza che mi carichi le foto e realizzando un piccolo magazzino qui vicino per i capi da vendere online» racconta Bilanceri, che si dice soddisfatta di come stanno andando gli affari, ma allo stesso delusa per le scelte che ricadono sulla categoria.
«Non vedo il motivo di chiudere un’attività come la mia. A questo punto – conclude Laura Bilanceri – credo le soluzioni vadano cercate altrove, perché i piccoli negozi non sono motivo di contagio». –
G. P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google