Il Tirreno

Pontedera

Associazioni all’attacco sulla sanità Santi: «Avvertiti dall’Asl a cose fatte»

Paolo Falconi
Associazioni all’attacco sulla sanità Santi: «Avvertiti dall’Asl a cose fatte»

Anche uno striscione in centro firmato da Pro loco Saline, Mamme e Sos per difendere l’Utic

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Paolo Falconi

VOLTERRA. La chiusura, o la riduzione, della Utic all’ospedale di Volterra non va proprio giù da quelle parti. A nessuno, sul colle etrusco e dintorni.

I quali territori soffrono di disagi atavici e non hanno certamente bisogno di vedersene aggiungere altri. Ora anche la Pro loco di Saline si fa sentire, anzi si fa anche leggere, con uno striscione posto in paese, che serve a richiamare l’attenzione di tutti, anche e soprattutto delle istituzioni. Quindi, sperando che serva a far cambiare idea alla Regione e all’Asl sulla presenza ridotta del cardiologo all’ospedale Santa Maria Maddalena.

«Occorre valorizzare e garantire tutti i servizi, pure quei pochi che abbiamo qui» ammonisce il presidente della Pro loco Saline, Enrico Grilli. E continua, rafforzando il concetto anche con un post su facebook: “L’Utic per Volterra e per tutta la Valdicecina è un servizio troppo importante e non possiamo permetterci né di perderlo né di vederlo ridotto. È il momento di dire basta e di unirsi per difendere il nostro ospedale e con esso il nostro territorio».

Già nei giorni scorsi Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra aveva tuonato. «Non possiamo accettare quello che è stato deciso dall’Asl Toscana Nord Ovest. Faccio un appello al presidente della Regione Eugenio Giani affinché blocchi l’operazione. Del resto, i letti dell’Utic, l’unità di terapia intensiva cardiologica, sono ancora al loro posto». Con la chiusura dell’Utic, il cardiologo resta in servizio solo 12 ore e non 24 ore su 24.

La stessa Fondazione Cassa di risparmio Volterra aveva promosso una petizione per chiedere a Regione e Asl di programmare un riordino del “Santa Maria Maddalena”, dando così un futuro all’ospedale. E aveva stipulato un accordo con Auxilium Vitae per offrire un supporto concreto al progetto di creare posti di terapia intensiva.

«La Utic deve restare dov’è per consentire un ricovero e un’assistenza sul posto – prosegue Grilli – senza dover ricorrendo all’ospedale di Pontedera». E quello striscione apposto l’altro ieri riporta l’altrettanto annosa questione di Pediatria con la firma delle mamme da sempre in prima linea, e dell’associazione Sos Volterra: “Terapia intensiva e Pediatria, il vostro potenziamento è solo ipocrisia” c’è scritto, richiamando senza mezze misure la portata dei due problemi.

La stessa associazione Sos, guidata da Alberto Chiodi, fornisce alcuni numeri emblematici, dati dalla Asl la quale dice che «nel corso del 2020, nel nostro territorio, ci sono state 1.400 emergenze e 531 di queste sono state di natura cardiologica. Vale a dire che 1,4 persone al giorno, sempre nel nostro territorio, hanno avuto bisogno di un’assistenza cardiologica. Di queste 531 emergenze, 210 sono state trattate nel nostro ospedale; le altre in altri presidi. E ora, invece di potenziare la cardiologia, in modo da recuperare le persone che sono state trattate in altri ospedali, non solo non si rafforza il reparto, ma addirittura lo si sopprime».

L’appoggio del sindaco di Volterra, Giacomo Santi, appare incondizionato: «Le problematiche, anche quando sono di carattere tecnico, si riverberano sulla politica e sulle istituzioni, le quali hanno a loro volta il compito di chiarire cosa comportano e farsene carico per non lasciare i cittadini nella perplessità e in preda a leciti timori. È necessario ed essenziale che, una volta risolta la situazione di emergenza che si è creata a causa della pandemia e della carenza dei cardiologi a livello nazionale, il servizio cardiologico venga assolutamente riportato h24».

E su un post sulla pagina facebook il sindaco ricorda che «continuerò a insistere per una soluzione che veda protagonista il polo ospedaliero e Auxilium Vitae. Ho sollecitato il presidente Giani e la direttrice dell’Asl Casani per mettere in rete le strutture sanitarie di Volterra. Tutto questo è fondamentale per garantire servizi e sperimentare nuove modalità organizzative all’avanguardia». Ed è rammaricato per il fatto che «la notifica delle decisioni, esclusivamente dell’Asl senza alcuna condivisione, ci è arrivato solo poche ore prima, così come hanno ribadito anche i sindacati ».

Al contempo, se le cose non andranno sul giusto binario, sono promesse altre forme di lotta. —

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di Redazione web