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Pontedera

Con i carabinieri forestali 

“Un albero per il futuro” per insegnare ai bimbi ad avere cura del verde

Luca Leggerini
“Un albero per il futuro” per insegnare ai bimbi ad avere cura del verde

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Santa Maria a Monte. Scuola e ambiente: un binomio imprescindibile, al quale affidare le speranze per una società migliore. L’Istituto Comprensivo Carducci può essere considerato un emblema in questo senso e l’adesione a “Un albero per il futuro”, un progetto nazionale dei carabinieri forestali volto alla “creazione di un bosco diffuso”, non è altro che l’ultimo tassello di un percorso verso la sostenibilità. Presente alla cerimonia di consegna delle prime piantine nelle scuole, Elena Gabrielli, dirigente scolastico dell’Istituto, non ha nascosto la sua soddisfazione per la riuscita di quest’iniziativa: «Appena è arrivata la proposta di aderire al progetto non ci ho pensato su due volte, in quanto si sposa perfettamente con la nostra idea di tutela dell’ambiente e di ecologia. Inoltre, ho la fortuna di lavorare con docenti che hanno un’idea di educazione scolastica ben più ampia rispetto a quella tradizionale, nell’ottica della trasversalità dell’educazione civica: ciò comprende prima di tutto il sapersi rapportare con il mondo che ci circonda».

Un progetto che in pochi mesi ha già riscosso grandi consensi: sono oltre 150 gli istituti scolastici di tutta Italia che hanno deciso di aderirvi. Ma come si sviluppa “Un albero per il futuro”? Il referente per l’educazione ambientale Armando Verdino, protagonista della “consegna” assieme al brigadiere capo del Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, Diego Gregori, spiega: «Ad ogni bambino viene consegnata una piantina, di cui dovrà prendersi cura. A questo punto, grazie al “Portale del Bosco Diffuso”, i ragazzi possono geolocalizzare il loro albero e dopo aver inviato i dati ai carabinieri della Biodiversità potranno monitorare la formazione del “bosco diffuso”. Questo progetto prevede la collaborazione dell’Università della Tuscia, che tramite un algoritmo calcolerà la quantità di CO2 sottratta all’atmosfera». A Santa Maria a Monte sono ben tre le scuole primarie che hanno aderito a questo progetto e al quale sono state consegnate le prime piantine nella giornata di ieri: la Galilei del capoluogo, la Rodari di Montecalvoli e la Don Milani di Ponticelli. Quest’ultima in particolare si è distinta per una particolare attenzione al tema, dimostrata dal fatto che tutti i 117 bambini della scuola riceveranno una propria piantina: «una soddisfazione enorme» afferma l’insegnante Carmela Milano, «perché credo che questa giornata, in un anno così difficile per tutti, abbia un sapore di rinascita e di ritorno alla normalità, di cui tutti, bambini in primis, abbiamo bisogno».

Luca Leggerini

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