Il Tirreno

Pontedera

sanità in tribunale 

Morto a 60 anni, i familiari: «No all’archiviazione per i due medici indagati»

Pietro Barghigiani
L'ospedale di Cisanello
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L'ospedale di Cisanello

Ponsacchino ucciso da un melanoma, per la procura non ci sono responabilità dei professionisti

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PONSACCO. La Procura vuole archiviare, i familiari si oppongono e sostengono che le responsabilità mediche siano accertate con un processo.

È la storia giudiziaria rievocata mercoledì 10 marzo davanti al gip Pietro Murano innescata dalla morte di Adriano Innesti, 60enne di Ponsacco scomparso il primo luglio del 2018 per una forma tumorale aggressiva e in fase terminale. Un melanoma contro cui combatteva da tempo e che se l’è portato via.

All’epoca i familiari presentarono un esposto che, a distanza di quasi tre anni, per il sostituto procuratore Giovanni Porpora non avrebbe avuto contenuti sufficienti per sostenere un’accusa in giudizio nei confronti dei due medici indagati per omicidio colposo.

Il primo, una dermatologa, in servizio a Cisanello, difeso dall’avvocato Patrizio Pugliese, l’altro lavora a Volterra, assistito dall’avvocato Andrea Barbesin, e in ordine di tempo è stato l’ultimo a seguire il paziente.

La famiglia Innesti è rappresentata, come parte offesa, dall’avvocato Sandra Aringhieri. L’accusa rivolta ai medici è quella di non aver capito in tempo la gravità del caso e una negligenza nel trattare la patologia.

Le condizioni di Innesti, affetto da melanoma, si erano aggravate negli ultimi giorni e il trasferimento in ospedale poteva essere il preludio a un epilogo che poi si era avverato lasciando nello sconforto più completo i familiari. Che il decesso fosse avvenuto per l’aggravarsi del melanoma è un elemento non in discussione.

Se la morte poteva essere evitata in modo così repentino se le cure fossero state immediate è il tema al centro delle indagini.

Per la Procura non ci sono responsabilità mediche.

Innesti era un personaggio conosciuto a Ponsacco per la sua attività di animatore e organizzatore sportivo.

Da molti anni attivo nel mondo sportivo locale come vice presidente della Asd Basket Ponsacco e presidente della Polisportiva Valli, il 60enne aveva dato un contributo fondamentale allo sviluppo di queste realtà associative coinvolgendo al loro interno numerosi atleti e facendosi promotore di importanti iniziative che hanno arricchito il tessuto sportivo e sociale di Ponsacco.

Una perdita che aveva colpito la comunità ponsacchina in un cordoglio spontaneo. —

 

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