Gioco
Ponte ciclopedonale dimenticato? Forse no
L’opera, rimasta ferma anche per la mancanza di risorse, potrebbe essere ripresa in mano dai Comuni del Lungomonte
CASCINA. «Mi piacerebbe sapere se c’è la possibilità di ristabilire una collaborazione tra Comune e Regione al fine di rendere concreto questo progetto». Paola Viegi, neo pensionata con un’esperienza lavorativa lunga 34 anni alla Provincia di Pisa, non dimentica quella che considera un’opera di grande rilevanza per la valorizzazione della piana di Pisa: un ponte ciclopedonale tra Cascina e Vicopisano.
Un progetto che Viegi, presidente del consiglio comunale di Cascina dal 2011 al 2015, ha avuto modo di vedere da vicino. «All’epoca dell’amministrazione Antonelli, il Comune di Cascina e quello di Vicopisano, col sindaco Juri Taglioli, concepirono l’idea di unire le sponde dei due comuni nel punto più stretto dell’Arno: via Barca di Noce a San Frediano a Settimo». La realizzazione di un ponte ciclopedonale che collegasse via Barca di Noce e il parco termale di Uliveto Terme non era un’opera singola, ma inclusa in un progetto più ampio di implementazione della rete ciclopedonale lungo l’Arno, al quale aderirono oltre a Cascina, capofila, i Comuni di Vicopisano, Calcinaia e Pontedera.
«Il progetto – ricorda l’allora assessore ai lavori pubblici e attuale vicesindaco di Vicopisano Andrea Taccola – voleva essere anche una risposta di mobilità alternativa. Questo ponte sarebbe stato utile ai residenti del comune di Vicopisano per raggiungere in bicicletta o a piedi, in sicurezza, la Tosco Romagnola, usufruendo della linea Ctt Pontedera-Pisa e collegandosi con la stazione ferroviaria di San Frediano. Naturalmente avrebbe permesso anche un collegamento con tutta la sentieristica del Monte Pisano».
Per quale motivo dunque il piano, approvato dalla giunta Antonelli, non è mai andato in porto? Paola Viegi risponde: «Si trattavano di fondi europei che transitavano attraverso la Regione Toscana, purtroppo non sufficienti».
Michelangelo Betti, attuale sindaco di Cascina, precisa: «La Regione aveva dato la disponibilità per un finanziamento volto alla progettazione del ponte. Questa però è stata sospesa durante l’amministrazione della Lega, perché sia la giunta Ceccardi che quella Rollo non ebbero fiducia nella possibilità di copertura delle spese di realizzazione da parte della Regione».
Viegi prosegue: «Con l’avvento dell’amministrazione Ceccardi il progetto non è stato accantonato. Esso è stato incluso nel Piano strutturale: un piano abbastanza criticato poiché è stato fatto da Cascina in accordo soltanto con Pisa. Anche in questo caso però l’insufficienza di finanziamenti, oltre all’approvazione giunta quasi al termine del mandato di Rollo, non ha permesso l’attuazione».
L’ex consigliera comunale, la quale ha concluso il proprio mandato con l’amministrazione di centrodestra del reggente Rollo, lancia un appello: «La realizzazione del ponte ciclopedonale, oltre a valorizzare il territorio, rinsalderebbe l’unione storica che lega i comuni di Cascina e Vicopisano, in particolare Uliveto; basti pensare al passaggio dei barchini da una sponda all’altra dell’Arno. In più incentiverebbe l’utilizzo di mezzi non inquinanti e l’attività all’aperto. La mia speranza è che la nuova giunta comunale non voglia mettere da parte la progettazione di quest’opera».
Non tarda ad arrivare la rassicurazione del sindaco Betti, per cui «varrebbe la pena, come insieme di Comuni, riprendere il percorso in quanto il ponte sarebbe un’opera utile sia dal punto di vista della mobilità che da quello ambientale».
Sulla stessa lunghezza d’onda, il vicesindaco di Vicopisano Taccola: «Visto che l’amministrazione a Cascina è cambiata e sembra intenzionata a poter ripercorrere questo sistema ciclabile dei “quattro comuni” (al quale aggiungere Calci), secondo me sono rinati i presupposti per andare a ricercare dei finanziamenti che magari la Regione ci può dare o può avere tramite Comunità europea: si è riaperto un fronte in questo senso». —
Luca Leggerini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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