Gioco
«Nessun insabbiamento sull’operato dei professori»
La ferma reazione della dirigente scolastica del liceo artistico “Russoli” in seguito alla protesta nella Giornata internazionale per i diritti della donna
CASCINA. Una protesta improvvisata da alcuni studenti del liceo artistico Russoli, che ha sedi a Pisa e Cascina. E la ferma reazione della dirigente scolastica, Gaetana Zobel, e dei docenti. Tutto parte da una manifestazione organizzata a Pisa nell’ambito della Giornata internazionale per i diritti della donna. Cartelli di protesta contro la preside e i docenti sono stati fatti sfilare prima in centro, poi davanti alla sede del liceo artistico, con un gruppo di manifestanti che è riuscito anche a intrufolarsi all’interno dell’istituto pisano. Il giorno stesso – l’8 marzo – la dirigente scolastica, offesa dai termini con cui è stata apostrofata, ha pubblicato una comunicazione sul sito web della scuola.
«La dirigente scolastica, viste la manifestazione svoltasi in data odierna e le comunicazioni pubblicate sui social da parte dei manifestanti e di alcuni studenti del liceo Russoli, tiene a precisare che le contestazioni rivolte a lei e all’istituzione che rappresenta, di aver “insabbiato” fatti accaduti o comportamenti inopportuni adottati dal personale della scuola, non trovano fondamento in quanto nulla le è stato riferito o in qualche misura è trapelato».
Quali sono i fatti accaduti nella scuola di cui gli studenti si sono lamentati pubblicamente senza prima averli segnalati? Che cosa è successo realmente? Da due giorni gli insegnanti si sono messi alla ricerca della verità, così raccontano alcuni di loro che si sono sentiti messi alla gogna senza un reale motivo. «Per accusare qualcuno ci vogliono le prove, altrimenti si cade nella diffamazione», questo in sintesi il pensiero dei docenti. Su richiesta di alcuni insegnanti, che hanno raccolto le firme, è stato convocato un consiglio straordinario dei docenti (alcuni insegnano nelle due sedi) per parlare dei fatti accaduti l’8 marzo. La riunione si svolgerà a distanza, in videoconferenza. È probabile che questo sia il primo passo per cercare di capire anche a livello legale o con un procedimento interno cosa possa avere spinto gli studenti – nel gruppo delle persone che hanno manifestato ne sarebbero stati riconosciuti tre o quattro – cosa possa avere innescato la protesta. La dirigente è stata accusata di avere insabbiato fatti accaduti al liceo (si è parlato anche di molestie) e che vedrebbero per protagonisti alcuni insegnanti. Ma all’ufficio di dirigenza non sono arrivate segnalazioni o denunce di episodi degni di particolare attenzione. Ovviamente, in questi giorni gli stessi insegnanti (sia a Pisa che nella sede di Cascina) stanno cercando di capire meglio sentendo anche i rappresentanti degli studenti.
«Sia chiaro a tutti: nessuno insabbia o vuole insabbiare», è la ferma posizione della dirigente scolastica. —
S.C.
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