Il Tirreno

Pontedera

progetto “Metà degli uomini sono donne” 

Nelle scuole lezioni-spettacolo dedicate alle lotte femministe

Tommaso Silvi
Nelle scuole lezioni-spettacolo dedicate alle lotte femministe

Al via una serie di iniziative con la regia del Comune per celebrare l’8 marzo L’assessore Mori: «Basta iniziative “spot”, format per pensare e discutere»

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pontedera. Celebrare la Festa della Donna attraverso la letteratura. Con una serie di iniziative spalmata su più lezioni, per aprire numerosi spazi di riflessione con i ragazzi. Momenti di approfondimento studiati appositamente per essere svolti anche in didattica a distanza.

Il Comune di Pontedera e le scuole della città hanno formulato un programma dettagliato, che prenderà il via domani e si concluderà nelle prossime settimane. «Abbiamo colto l’occasione della giornata dell’8 marzo – spiega l’assessore all’istruzione, Francesco Mori – per dare vita a una proposta didattica specifica, fatta di esperienze e frangenti di conoscenza, da portare avanti nel tempo. Con l’assessora al sociale Carla Cocilova – prosegue Mori – abbiamo voluto evitare eventi circoscritti alla ricorrenza, per non cadere nell’errore di ridurre tutto a un’iniziativa spot».

In particolare, l’amministrazione comunale propone per gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, alcune “lezioni-spettacolo” sulle lotte femministe che si sono consumate nella storia occidentale.

Il progetto si chiama “Metà degli uomini sono donne”, ed è firmato dalla compagnia teatrale Mimesis, interamente gratuito per gli istituti. Ma non finisce qui. Perché c’è un’ulteriore proposta, sempre col format della “lezione-spettacolo”, intitolata “Il genere tra le righe”.

Attraverso alcuni brani della letteratura mondiale sarà avviata una riflessione con i ragazzi attorno agli stereotipi di genere e al ruolo che la letteratura ha avuto nel corso della storia nel rafforzarli ma anche sfidarli. Durante la lezione verranno letti brani tratti dalle opere di tre importanti autrici che abbracciano il panorama storico-letterario del nostro Paese dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri: Sibilla Aleramo, Anna Banti e Dacia Maraini.

Pagina dopo pagina, sarà possibile analizzare la questione femminile nella storia e sollecitare approfondimenti e dibattiti su cosa è ancora attuale e cosa è cambiato. «Le nostre idee – dice ancora Mori – hanno incontrato l’interesse degli istituti comprensivi e di alcuni istituti superiori del villaggio scolastico. Gli eventi si articoleranno lungo un calendario che abbraccerà tutto il mese di marzo». I ragazzi, dunque, faranno un viaggio nei panni della figura femminile, attraversando varie epoche, diversi avvenimenti, e differenti punti di vista, a seconda dell’epoca presa in esame.

«Crediamo che sia importante dare una forma prolungata a questo tipo di progetto – conclude l’assessore Mori – in modo da attirare davvero l’attenzione degli studenti sul tema delle donne, inteso nella sua più ampia accezione. Un momento per imparare, ma anche per pensare e discutere». —

Tommaso Silvi

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