Il Tirreno

Pontedera

lavori per il “tubone” 

Rete fognaria più moderna con oltre tre milioni di euro

Luca Leggerini
Rete fognaria più moderna con oltre tre milioni di euro

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PONTEDERA. «È il risultato di un lavoro cominciato diversi anni fa, che ha richiesto un notevole impegno, tanto di progettazione quanto di investimenti». Esordisce così Giuseppe Sardu, presidente di Acque spa, durante la conferenza stampa organizzata vicino al depuratore di via Hangar a Pontedera.

Parole da cui traspare l’evidente soddisfazione per l’esito del progetto i cui lavori sono cominciati nel 2016 e che adesso può essere considerato come il primo tassello completato all’interno dell’ampio quadro di riorganizzazione dei sistemi fognari e depurativi del territorio, previsto dal cosiddetto “Tubone”, l’accordo di programma caratterizzato da un complesso di opere che riguarda circa 250mila cittadini toscani. Un intervento che, prosegue Sardu, determina «un sensibile miglioramento del servizio, con un impatto estremamente positivo sull’ambiente, in quanto la depurazione avviene in maniera centralizzata ed è quindi più efficiente».

Secondo le stime saranno oltre 10mila i cittadini che beneficeranno di questa nuova infrastruttura: numeri importanti, per cui sono stati necessari investimenti altrettanto significativi, per un totale di circa 3 milioni e 300mila euro: in questo senso, ma non solo, fondamentale è stato l’apporto dei Comuni di Calcinaia e Pontedera, i quali hanno finanziato il progetto con 900mila euro a testa.

Cristiano Alderigi, sindaco di Calcinaia, non si nasconde: «La dismissione del depuratore a Calcinaia e la separazione della fognatura bianca da quella nera in una zona in forte espansione come Oltrarno sono dei grandissimi risultati. Ammodernare la rete fognaria del nostro territorio e legare a questo lavoro anche il rifacimento e l’asfaltatura delle strade ci ha permesso di rispondere alle esigenze manifestate da molti cittadini».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, per il quale questo risultato non solo «si colloca all’interno di una strategia che va ben al di là dell’interesse dei due Comuni», ma «fa parte di un progetto di entrambi i Comuni per lo sviluppo della zona del Chiesino, con un occhio di riguardo all’aspetto ambientale». Il sindaco di Pontedera si sofferma poi sull’importanza della centralizzazione nell’ottica di un innalzamento del livello di qualità della depurazione, l’obiettivo primario.

Infine, Fabio Trolese, amministratore delegato di Acque, rassicura sulla bontà dell’operato dell’azienda, che continuerà a potenziare ed efficientare il servizio idrico integrato grazie anche alla sinergia con le amministrazioni comunali: «L’impegno è rilevante: 100 milioni per ogni anno, ma le intenzioni sono forti. Inoltre, ci tengo a ricordare come, oltre all’investimento, sia importante anche una gestione efficace e duratura. Ecco, in questa “seconda parte”, Acque è fortemente impegnata. L’attivazione del nuovo sistema depurativo rappresenta un upgrade enorme per il territorio ma il progetto non si ferma qui e, per il futuro, l’intenzione è di allargare il raggio d’azione alla zona del Cuoio e all’Alta Valdera».

Ma il presente è Calcinaia e adesso la palla passa ai cittadini per fare richiesta di allaccio alla fognatura: le sorti della sostenibilità ambientale toscana passano anche da qui. —

Luca Leggerini

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