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l’emergenza coronavirus 

Posti Covid esauriti pronti 12 letti in più ma serve l’ok di Regione e Asl

Marco Sabia
Posti Covid esauriti pronti 12 letti in più ma serve l’ok di Regione e Asl

Già 50 pazienti nelle strutture di Fucecchio e San Miniato Si valuta l’ipotesi di aumentare gli spazi per le cure intermedie

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san miniato. Se fosse un concerto, si userebbe l’espressione inglese “sold out”, cioè tutto esaurito. Il problema, però, è che qui si parla di posti letto per la gestione della più grande emergenza sanitaria che dall’epidemia di Spagnola in poi. Nei due vecchi ospedali dell’ex Asl 11 – Fucecchio e San Miniato – sono andati esauriti i 50 posti per le cure intermedie complessivamente a disposizione: 34 al San Pietro Igneo – dove è stata messa da parte la chirurgia artoprotesica – e 16 nel padiglione principale dell’ospedale di San Miniato. Si tratta di posti letto a supporto dell’ospedale principale, quello di Empoli, dove comunque già ci sono decine e decine di ricoverati per Covid.

Come ulteriore soluzione, sono attivabili altri 12 posti per le cure intermedie nel padiglione Montegrappa, sempre a San Miniato. Anche durante la seconda ondata di ottobre-novembre questi 12 posti erano stati presi in considerazione da Regione e Asl per dare le dovute cure a quei pazienti che non necessitavano della terapia intensiva o comunque di interventi più complessi.

Stavolta – ma sono comunque Asl e Regione a decidere – questi 12 posti in più (qualora attivati) potrebbero rappresentare un ulteriore spazio sul territorio dell’ex Asl 11: «Il padiglione Montegrappa è pronto – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli – quindi se viene presa la decisione di aprirla la struttura è pronta».

Molto dipenderà dall’evoluzione dei prossimi giorni, visto che viene fatto grande affidamento sull’ospedale di Empoli, dove vengono continuamente ricavati nuovi letti, sia di degenza ordinaria che di terapia intensiva. La certezza, nel comprensorio del cuoio, è che a Fucecchio non è possibile fare più di quanto è stato già fatto e che a San Miniato ci sono a disposizione potenziali 12 posti, che però necessitano di personale in più rispetto a quello del padiglione principale: «Il problema – aggiunge il sindaco di Fucecchio e presidente della Società della Salute Alessio Spinelli – non è trovare nuovi posti letto ordinari, quanto attivarne di più complessi, come quelli con l’assistenza respiratoria o quelli di terapia intensiva. Ogni giorno lo scenario che ci si presenta davanti è diverso e questo ci impone molta elasticità nell’osservare i dati e nel decidere. Anche all’interno della nostra società della salute metà dei Comuni sono al di sopra (in proporzione) della fatidica soglia dei 250 contagiati a settimana per 100mila abitanti. Mentre l’altra metà è al di sotto, ma di poco. E i numeri sono in perenne aggiornamento. Si tratta della fatidica soglia che può far scattare la chiusura di tutte le scuole anche senza la presenza della zona rossa».

Certo, a Empoli i ricoverati Covid sono quasi quanti quelli non Covid e ciò vuol dire dover rinunciare ad alcune attività ordinarie. Nei giorni scorsi proprio Spinelli aveva chiesto una mano alle strutture fiorentine, dove i dati sembravano migliori; ma, nel frattempo, anche lì i ricoveri sono cresciuti e le strutture vengono progressivamente riconvertite al ricovero e alla cura dei pazienti positivi al coronavirus. Per cui, anche se l’auspicio è che quei 12 posti non servano, l’opzione Montegrappa rimane sul tavolo di Asl Toscana Centro e Regione. —

Marco Sabia

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