Il Tirreno

Pontedera

il futuro della sanità in valdicecina 

Ospedale, i direttori ci mettono la faccia: «Telemedicina garanzia per i pazienti»

Alessandro Bientinesi

Bellomo (staff sanitario): «Il sistema sarà potenziato. Mettiamo in sicurezza il Santa Maria Maddalena, poi la riorganizzazione»

3 MINUTI DI LETTURA





volterra. Far parlare i tecnici e, per quanto possibile, i numeri. La scelta dell’Asl Toscana Nord Ovest per l’ospedale di Volterra è chiara, rispondere alle critiche per la diminuzione di cardiologia, mostrando cosa pensano della riorganizzazione prevista coloro che ogni giorno hanno a che fare con i pazienti. Sia nella fase emergenziale, sia in quella di intervento e cura in ospedale.

Valutando anche il momento, l’emergenza da Covid in corso, che ancora ci accompagnerà per dei mesi. E attendendo la cavalleria, un piano da 6 milioni di euro, avanzo di quelli che saranno destinati all’ospedale di Livorno, per riorganizzare una volta superato il momento critico il futuro ospedale di Volterra.

«Il progetto viaggerà su tre linee guida: la riqualificazione strutturale, la riorganizzazione su differenti intensità di cura dei percorsi assistenziali all’interno dell’ospedale e l’incremento dell’utilizzo delle strumentazioni e degli spazi da parte degli specialisti – ha spiegato Francesco Bellomo, direttore staff sanitario dell’ospedale di Volterra –. Ci muoveremo in modo organico su differenti livelli per garantire un miglioramento complessivo dell’ospedale. Ora dobbiamo pensare a uscire dall’emergenza, mettere in sicurezza l’ospedale e poi riorganizzarlo». La direzione ospedaliera, dunque, vuole iniziare a prepararsi prima dell’investimento promesso da Eugenio Giani. Le preoccupazioni per il Santa Maria Maddalena, espresse chiaramente anche da Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, riguardano i tagli previsti per l’Utic, l’unità di terapia intensiva cardiologica. «Le lacune nel reparto di cardiologia purtroppo sono le stesse di tutte le strutture medio-piccole dall’Asl di questi territori – ha spiegato il dottor Roberto Bigazzi, direttore del dipartimento medico –. Per affrontare questo problema per 12 ore al giorno il reparto lavorerà come di consueto. Poi la gestione passerà alla nuova guardia internistica e in questo modo le emergenze cardio-respiratorie potranno essere gestite da professionisti con l’esperienza adeguata. In più rafforzeremo la telemedicina, un legame tra ospedale e territorio remoto già presente e che è un arricchimento per il territorio».

Sottolinea che nulla cambierà anche Sabina Sanguinetti, direttrice dell’ospedale di Volterra. «Il percorso si compone di diagnosi e terapia. La parte di terapia non avrà alcuna differenza rispetto a quanto accade oggi – spiega –. Il paziente che aveva necessità di emodinamica veniva centralizzato comunque su Pontedera». E parlando di Pontedera ecco la posizione del direttore del Lotti, Luca Nardi. «La rimodulazione del reparto viene fatta ponendo al centro la continuità del servizio e il mantenimento di alti standard assistenziali e di sicurezza verso i pazienti – spiega –. Non c’è da temere un peggioramento nei percorsi di cura». Nessun cambiamento garantito per i pazienti volterrani, fronte 118, anche per Dario Bitonti, direttore centrale operativa Bassa Toscana che fa parlare i numeri. «Abbiamo preso in carico 100. 000 emergenze nel 2020, in Alta Val di Cecina sono state 1400 di cui 531 emergenze cardiologiche – ha spiegato Bitonti –. Di questi 210 sono stati trasportati al pronto soccorso di Volterra, altri divisi tra Cecina e Pisa». —

Alessandro Bientinesi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web