Italia
Seconda petizione contro le antenne
Stavolta a firmare contro un impianto per la telefonia sono i residenti dell’area a ridosso dell’ex orto botanico
cascina. La lettera seguita da 47 firme di altrettanti residenti è rivolta al sindaco di Cascina Michelangelo Betti, all’assessore all’ambiente Paolo Cipolli ma anche agli uffici dell’Arpat. Ed è la seconda del genere che nel giro di poco tempo arriva in Comune. Dopo il caso dell’antenna per la telefonia in fase di allestimento nella zona di San Frediano a Settimo, contestata dai cittadini con una petizione e appunto una missiva indirizzata in municipio, adesso arriva il turno dell’impianto di telefonia che dallo scorso 25 febbraio è in costruzione nell’area dell’ex orto botanico di proprietà comunale. «Nonostante l’estensione del campo – scrivono i cittadini – l’area per l’installazione della stazione radio base è stata individuata a poche decine di metri dai fabbricati di via del Volontariato e zone confinanti. Edifici già interessati dalle emissioni provenienti da un traliccio dell’alta tensione posto a una distanza di circa 20 metri dagli appartamenti del condominio La Svolta».
I cittadini ricordano i possibili rischi per la salute derivanti dall’esposizione a campi elettromagnetici e sottolineano come in questo caso l’antenna andrebbe ad aggiungersi alle emissioni del traliccio. «Praticamente – aggiungono nella lettera al primo cittadino – via del Volontariato si troverà tra due fuochi, a sud la linea di alta tensione e a nord le emissioni del ripetitore». Per queste ragioni «i cittadini residenti – si legge nella lettera – chiedono che siano intraprese le opportune azioni di competenza a salvaguardia della salute loro e dei propri familiari».
Sulla questione il sindaco Michelangelo Betti si era già espresso ricordando che le installazioni di nuove antenne, quella di San Frediano a Settimo e quella dell’ex orto botanico, fossero previste dai «piani di sviluppo delle compagnie telefoniche, presentati a fine 2019 in aree individuate nel programma comunale degli impianti di radiocomunicazione approvato in xonsiglio comunale a dicembre 2018».
«Tale programma – aveva precisato il primo cittadino – andrà a scadere a fine anno, avendo durata triennale. Una delle collocazioni si trova nell'area dell'ex orto botanico, che nelle previsioni della nuova amministrazione sarà interessata da un altro tipo di intervento. Per quell'area, in prossimità dell'argine dell'Arno, gli uffici comunali hanno già presentato alla Regione Toscana, in data 31 dicembre (ad appena due mesi dall'insediamento della giunta), un progetto di piantumazione di cui siamo in attesa di conoscere l'esito». Insomma il Comune lì l’antenna non ce la vuole. L’idea è quella di farci un bosco urbano. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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