Gioco
Patteggia due anni per la morte di un 38enne
Pena concordata con la Procura dall’automobilista che urtò il motociclista. Cade l’aggravante della guida in stato di ebbrezza
santa croce. Una pena concordata con la Procura a due anni, con la sospensione condizionale, per il reato di omicidio stradale nell’episodio che nell’ottobre 2019 costò la vita al fotografo Pietro Gandolfo, 38 anni, originario di Fucecchio e residente a Santa Croce dopo aver vissuto anche a Palaia.
Il patteggiamento dell’automobilista coinvolta nell’incidente in cui morì il 38enne mentre era in moto sulla Tosco Romagnola a La Rotta è stata formalizzata ieri mattina dall’avvocato Roberto Nocent. Il legale assiste Julia Sotska, 30 anni, ucraina, all’epoca residente a Montopoli e ora a Milano. Il gup Pietro Murano (pm Fabio Pelosi) ha rinviato a fine maggio l’udienza in cui deciderà se ritenere congrua la pena su cui ha espresso il consenso la Procura. L’assicurazione ha già pagato quasi 500mila euro ai familiari che sono rappresentati (mamma, sorella e padre) dalle avvocatesse Barbara Lemmi e Tiziana Lionello. Secondo la ricostruzione della dinamica dell’urto fatale, la Bmw guidata dalla 30enne era uscita da una fila di auto che procedevano a rilento e nel sorpassare la vettura che aveva davanti era stata centrata dalla Honda di Gandolfo. Sbalzato dalla sella e finito contro un muro per il fotografo i soccorsi erano stati vani. Rispetto alle contestazioni iniziali a carico della protagonista della manovra azzardata, sono cadute le aggravanti della guida in stato di ebbrezza e senza patente. L’etilometro aveva segnato 0,75 g/l (scatta il reato sopra lo 0,8 g/l) e la patente ucraina era valida considerato che il verbale, in cui veniva contestata l’assenza del titolo di guida, è stato annullato dal giudice di pace di Pontedera. Pietro Gandolfo fino a pochi mesi prima dell’impatto mortale la sua seconda casa era a Palaia. Aveva avuto una relazione con una giovane del posto e si era inserito nella vita sociale del paese. E anche quella comunità lo pianse nel giorno dell’addio. —
P.B.
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