Il Tirreno

Pontedera

donne umiliate 

Il marito le sputava in faccia davanti ai figli

Pietro Barghigiani

Dopo la denuncia della moglie, l’uomo è a processo per maltrattamenti e lesioni personali. Decisivo il racconto dei ragazzi

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cascina. Non erano solo le botte a mortificare una donna scappata dalla sua città del sud per ritrovare una serenità accanto alle sorelle. Erano le violenze verbali, le offese. E poi durante le liti, anche di fronte ai figli, una minorenne, come disprezzo verso la donna arrivavano pure gli sputi in faccia.

L’uomo, 59 anni, (omettiamo le generalità per tutelare la parte offesa, ndr) è a processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Perché alla fine, nelle sfuriate senza motivo, il marito violento alzava anche le mani. E quando in un giorno del 2019 la donna si trovò sotto scacco nell’ennesimo affronto fisico e psicologico prima ne parlò con i figli e poi decise di andare al pronto soccorso. Dopo aver varcato la soglia di Cisanello e raccontato cosa le era successo, mettendo in fila tutti gli episodi, la risposta delle istituzioni era arrivata senza ritardo. L’uomo aveva ricevuto un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, lei era stata ospitata in una struttura protetta.

Nel corso delle udienze (giudice Grazia Maria Grieco e pm onorario Massimiliano Costabile) sono stati soprattutto i due figli a descrivere senza indugi gli assalti del padre contro la loro mamma che si è costituita parte civile con l’avvocato Ivo Gronchi.

Un rapporto tormentato nel quale l’imputato, difeso dagli avvocati Alessio Righini e Daniele Mineo, aveva sempre trovato il modo di non essere escluso del tutto.

La crisi inizia quando vivono al sud. Si separano e la donna si trasferisce a Cascina dove vivono le sorelle. Lui, ossessionato da un controllo che gli sfugge, lascia lavoro e città per raggiungerla.

La coppia torna insieme. Comprano una casa con un mutuo cointestato che poi, dopo un anno di rate pagate dal marito che non lavora, sarà a carico solo della donna. Quello che non funzionava nella città d’origine non migliora a Cascina. E l’epilogo della storia è quello del divorzio. Si accordano per vivere ognuno nel suo spazio nell’abitazione a due piani. Ma non è sufficiente a tenere lontana la collera dell’uomo che esplode anche quando ci sono i figli. In aula entrambi, soprattutto la ragazza, sono stati puntuali nel racconto di vessazioni e umiliazioni verso la loro mamma. Lei si era anche rifatta una vita con un altro compagno, ma l’ex le dava lo stesso il tormento. Era una cosa sua che non doveva appartenere ad altri. I figli da tempo hanno interrotto ogni rapporto. E lui è tornato nella sua città al sud. —

Pietro Barghigiani

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di Redazione web