Italia
Niente acqua pubblica web e tv a singhiozzo cellulari muti nella via dimenticata
Protestano i residenti di via XXIV Maggio a La Serra «Siamo in campagna ma è il terzo millennio anche qui»
san miniato. «Va bene la campagna, ma siamo anche nel XXI secolo». Sono i toni dello sfinimento quelli che esprimono i cittadini di via XXIV Maggio, tratto di strada provinciale che collega La Serra di San Miniato alla località San Lorenzo, a Montopoli. Una via confine incastonata a ridosso del colle di Montebicchieri, dove da tempo si segnalano disagi “storici” sui servizi e nel caso di alcune famiglie, il disservizio più grande: l’assenza dell’acquedotto. «Praticamente da quando murato le nostre villette più di 10 anni fa, chiediamo di poterci allacciare alla rete idrica – di uno dei cittadini coinvolti – ma malgrado numerosi incontri e solleciti ci è sempre stato detto che dobbiamo arrangiarci». Parliamo dell’ultima propaggine della frazione, poco prima della curva che andando verso il Tesorino e la pista da motocross Santa Barbara si biforca per raggiungere il paesino di Bucciano, servito dalla rete idrica.
«Sulla strada dove ci affacciamo passa un tubo che porta l’acqua a Bucciano – dice un’altra cittadina del quartiere –. Ma già adesso hanno problemi di pressione ed il Comune ha sempre detto che non è possibile garantirci le infrastrutture. Abbiamo provato ad informarci per fare da soli i lavori di allaccio, ma ci siamo sentiti sparare cifre dell’ordine di 60mila euro. Intanto però quasi 30mila di oneri di urbanizzazione li abbiamo spesi quando abbiamo costruito le nostre case. Il risultato è che da anni ci dobbiamo arrangiare con i pozzi privati, le cisterne, il fontanello e via dicendo».
«Ditemi se vi sembra normale vivere senza acqua potabile con bambini piccoli in casa – dice un vicino –. Per non parlare degli altri servizi». Come in molte altre zone periferiche di campagna, infatti, qui non c’è fognatura. «Abbiamo dovuto fare tutti i lavori per la fitodepurazione, che è costata cara – dicono –. L’acqua potabile non ci sembra una pretesa eccessiva». Molti nel quartiere inoltre lamentano la situazione sul fronte dell’illuminazione pubblica. «In passato abbiamo avuto problemi e siamo stati al buio per molto tempo. Abbiamo risolto spesso tenendo accese le luci private di fronte a casa, per illuminare la strada – racconta la titolare di un esercizio sulla via –. I problemi più grossi sono stati risolti, ma una parte della via è ancora al buio perché l’illuminazione non arriva fino al confine, anche se il quartiere prosegue».
«L’impressione è quella di vivere in una zona di confine – racconta una signora – Per la televisione le abitazioni di questa strada si dividono fra “il partito di Firenze” e “quello del Serra”, ma in molti la tv non riescono a vederla. I cellulari poi spesso non funzionano. Se un automobilista fora di sera, si ritrova al buio nel mezzo al nulla. Internet in casa, poi, è molto lento, insufficiente per chi con la linea ci lavora. Ci sentiamo abbandonati». —
Nilo Di Modica
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