Un unico numero per le richieste di aiuto da martedì basterà comporre il 112
Assistenza sanitaria, vigili del fuoco, polizia e carabinieri: chiamate dirottate dal centralino in base al tipo di intervento necessario
san miniato. Da martedì anche nel comprensorio basterà tenere a mente un unico numero di emergenza, il 112, destinato a rimpiazzare i vecchi numeri di soccorso utilizzati fino ad oggi. È la rivoluzione partita il 1° dicembre anche in Toscana, per concentrare e filtrare tutte le chiamate di emergenza verso un’unica centrale di risposta, che a sua volta smisterà le chiamate, in base al tipo di intervento necessario, alle varie centrali operative di emergenza sanitaria, vigili del fuoco e forze di polizia. Una rivoluzione che da qui a fine aprile coinvolgerà tutta la Toscana, allargandosi gradualmente nei vari distretti telefonici della regione. Dopo l’attivazione nelle province di Firenze, Prato e Arezzo, martedì tocca ai distretti telefonici di Empoli, Pistoia e Montecatini Terme (quelli per intenderci serviti dai prefissi 0571, 0572 e 0573). Insieme all’Empolese e alla Valdelsa, dunque, il numero unico di emergenza arriva da martedì anche a Fucecchio e nei quattro Comuni del Valdarno pisano: San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Montopoli e Castelfranco di Sotto (con l’unica eccezione delle aree delle Cerbaie servite dal prefisso lucchese 0583). Il comprensorio farà dunque da apripista per la provincia di Pisa, dove l’attivazione del 112 nei distretti telefonici di Pisa, Pontedera e Volterra avverrà il 27 aprile.
DI COSA SI TRATTA
Già attivo in altre 8 Regioni italiane, per un totale di 30 milioni di cittadini serviti, il cosiddetto Numero Unico Europeo (NUE 112) risponde alle direttive comunitarie per la creazione di un unico e identico numero di emergenza in tutti i Paesi dell’Unione: qualcosa di analogo al celebre 911 dei film americani. In questo modo, il 112 non sarà più il numero per chiamare i carabinieri, ma quello da comporre per qualunque tipo di emergenza, andando a sostituire anche tutti gli altri numeri di soccorso: il 118 per l’assistenza sanitaria, il 115 dei vigili del fuoco e il 113 della polizia.
COME FUNZIONA
Almeno in un primo momento i vecchi numeri non verranno disattivati, ma la chiamata sarà comunque dirottata alla nuova Centrale unica di risposta (la cosiddetta CUR 112), allestita nei locali del presidio ospedaliero Piero Palagi di viale Michelangelo a Firenze. Dall’altra parte del telefono ci sarà uno dei circa 90 operatori appositamente formati, che avranno il compito di prendere in carico le chiamate, individuare il tipo di emergenza richiesta e trasferirla alle centrali operative di secondo livello (emergenza sanitaria, vigili del fuoco, carabinieri o polizia). Quando l’operatore del 112 risponde a una chiamata, riceve in tempo reale sul proprio schermo il numero telefonico (anche se è attivo il servizio di ID privato) e la localizzazione del chiamante, che vengono automaticamente inseriti in una “scheda contatto” in formato digitale, che sarà poi girata alla centrale di secondo livello che dovrà intervenire sul posto. Con il NUE 112, poi, sarà attivo anche il servizio e-call, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte dai veicoli coinvolti in un incidente. Sono disponibili inoltre servizi come la traduzione multilingua, il supporto all’utente ipovedente o con ridotte capacità d’ascolto.
NUMERI E VANTAGGI
Obiettivo del numero unico di emergenza sarà prima di tutto la riduzione delle cosiddette chiamate “improprie”, per consentire alle forze di polizia, ai vigili del fuoco e al 118 di concentrarsi sugli interventi di propria competenza. Un filtro dunque, che dal 27 aprile sarà disponibile per tutti i 3 milioni e 700mila cittadini toscani, gestendo un volume stimato di 6.500 chiamate al giorno. —
Giacomo Pelfer
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