La passerella crollata finisce in tribunale: causa civile più vicina
Caso di Ponticelli: la decisione del Comune. Presentato il ricorso per accertamento tecnico preventivo verso ditte e tecnici: «L’ostacolo va rimosso rapidamente»
SANTA MARIA A MONTE. Ci sono le premesse di una causa civile. Intanto il Comune vuole capire bene a quanto ammontano i danni dopo il crollo della passerella a Ponticelli e quali sono le responsabilità. Per questo ha presentato al Tribunale di Pisa il ricorso per accertamento tecnico preventivo nei confronti delle ditte e dei tecnici incaricati della costruzione della passerella.
«Il ricorso è stato promosso per le ragioni di eccezionale urgenza dipendenti dalla necessità di rimuovere, quanto prima, dall’alveo del collettore le due parti della struttura che vi si sono collocate a seguito del crollo per evitare che nella posizione attuale possano ostruire il corso d’acqua o che si possano staccare porzioni della struttura rovinata e creare pericoli per la pubblica incolumità», ha spiegato la sindaca Ilaria Parrella.
Il Comune in questa situazione è parte lesa per vari motivi ma soprattutto c’è un grave danno nei confronti dell’ente locale in quanto l’opera in corso di realizzazione è andata distrutta. «Risulta quindi indispensabile l’accertamento tecnico richiesto per rimuove l’ostacolo, garantire la pubblica incolumità e procedere alle verifiche necessarie per l’accertamento delle responsabilità in merito alle cause dell’accaduto», ha spiegato ieri la sindaca dopo che, ieri mattina, si è tenuta la seconda riunione dei capigruppi consiliari, con la presenza di Francesco Petri, Giampaolo Dini, Emanuele Puccini e Silvano Melani. «Li ringrazio per la disponibilità dimostrata. La riunione è servita ad informare i rappresentanti del consiglio sulle procedure messe in atto dall’amministrazione comunale e in osservanza di quanto da me già dichiarato in precedenza sulla volontà di avere massima trasparenza sulla vicenda».
Nella settimana passata la sindaca aveva affidato al segretario comunale l’incarico di svolgere un’indagine per fare completamente luce sull’accaduto. «Per procedere con gli accertamenti ho dato mandato, insieme alla giunta, all’avvocato Francesco Barchielli per la nomina di un Consulente tecnico d’ufficio al Tribunale di Pisa c per determinare le cause del collasso e individuarne le responsabilità; il Ctu di parte è l’ingegnere Loriano Cecconi. Continuerò periodicamente ad aggiornare i cittadini sugli sviluppi della vicenda e su quanto l’amministrazione sta mettendo in atto», conclude Parrella. —
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