Il Tirreno

Pontedera

a castelfranco il funerale dello storico volontario 

«Il tuo cuore d’oro e il tuo sorriso per sempre con noi, addio Rigoletto»

G. P.
«Il tuo cuore d’oro e il tuo sorriso per sempre con noi, addio Rigoletto»

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castelfranco. Quando accompagnava anziani e malati in ospedale riusciva comunque a strappargli un sorriso, anche nelle situazioni più difficili e dolorose: «Se c’è Rigoletto – dicevano – si sta sempre allegri». Quel sorriso sornione, la battuta sempre pronta e l’allegria di chi sa prendere la vita per quello che è, erano del resto il marchio di fabbrica di quell’omone dal cuore grande. Un marchio che resterà impresso nel ricordo di tanti castelfranchesi e degli amici di Pontedera dove Rigoletto Panattoni era nato e cresciuto 69 anni fa.

Tanti amici e compaesani che ieri mattina hanno partecipato al funerale nella chiesa Collegiata di Castelfranco, per dare a Rigoletto l’ultimo saluto dopo la lunga malattia con cui lottava da anni, aggravata dall’arrivo del Covid. Da sempre attivo nel tessuto sociale del paese, Panattoni era prima di tutto uno storico volontario della Misericordia, di cui era stato anche consigliere ma soprattutto insostituibile Babbo Natale per tanti bambini, sempre pronto a dare una mano agli altri e alle attività dell’associazione, come ricordato nell’omelia dal parroco don Ernesto Testi. «Tutti ricorderemo la sua aria sorniona e scherzosa – ha detto il parroco – ma Rigoletto non era semplicemente questo, non era il burlone del gruppo. Era prima di tutto una persona impegnata nel volontariato e nell’impegno verso gli altri, condotto sempre con il suo carattere allegro e sorridente. Una persona che ha fatto del bene e che lo ha fatto come si deve, perché il bene va fatto anche col sorriso sulle labbra e senza farlo pesare agli altri. Per questo penso che Rigoletto sia stato un esempio, soprattutto in questo anno di sofferenza, affinché capiamo che siamo fragili e che dobbiamo imparare a custodirci fra di noi». Al termine della messa sono stati i volontari della Misericordia, col gonfalone in testa, ad aprire il corteo funebre fino al cimitero di via Usciana. Con loro anche il sindaco Gabriele Toti e tanti castelfranchesi dagli occhi lucidi, espressione di quella collettività a cui Panattoni ha voluto bene davvero, partecipando in prima fila, finché la salute glielo ha permesso, alle manifestazioni e ai momenti di ritrovo del paese. –

G. P.

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