Il Tirreno

Pontedera

In tribunale 

Villetta svuotata a Orentano, 2 condanne e una assoluzione

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CASTELFRANCO. Due condanne a una assoluzione. Si è concluso con l’udienza di ieri mattina il processo per direttissima nei confronti di Florian Merdita, 45 anni, e del figlio Loris Merdita, ventenne, albanesi, e di un amico del figlio, 25 anni, Markelino Kalemasi, anche lui albanese, arrestati con l’accusa di furto aggravato lo scorso dicembre. Il padre è stato assolto, mentre il figlio e l’amico sono stati condannati alla pena (sospesa) di un anno e quattro mesi per il reato di ricettazione e non più di furto aggravato come era stato ipotizzato dopo l’arresto. I tre sostengono di avere acquistato la cucina e altri arredi da altri stranieri. Ben diverse le accuse contestate da carabinieri e Procura. I tre, stando alle accuse, si erano organizzati per entrare in una villetta usata come seconda casa dai proprietari e ripulirla di mobili e oggetti di valore. Mobili che sono stati smontati senza alcun intoppo. È sulla consegna che gli autori del furto, avvenuto a Orentano, hanno avuto un inconveniente. Vennero infatti intercettati da una pattuglia di carabinieri di Santa Croce sull’Arno, che li arrestò. Secondo o difensori degli imputati, gli avvocati Linda Bottai e Giuseppe Carvelli, non c’erano gli estremi per contestare il reato di furto aggravato, poi derubricato in quello di ricettazione. Per la difesa, pronta a presentare ricorso in appello, al massimo si profila l’incauto acquisto, visto che i tre, che hanno agito in buona fede – questa in sintesi la difesa – avevano anche preso a noleggio un furgone per trasportare i mobili poi risultati rubati. –

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