Sicurezza
Strage nella casa di riposo, parte l’esposto
Il sindacato di Base chiede un’indagine: sono 23 i morti (dati confermati dall’Asl) nella Rsa Belvedere di Lari e quasi il doppio i contagi tra personale e ospiti
LARI. Ci sono stati troppi morti tra gli anziani della Rsa “Belvedere” di Lari. Se i consiglieri comunali hanno già espresso alcune preoccupazioni e perplessità sulla gestione della casa di riposo, il sindacato generale di base di Pisa ha pensato di fare qualcosa di più. Cristina Nannetti ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Pisa. Chiede che si faccia luce su quanto è avvenuto nella Rsa, se sono state rispettate tutte le procedure per la gestione corretta della pandemia. I morti nella Rsa dall’inizio della pandemia sono stati 23, dato confermato dall’Asl Toscana Nord Ovest. Molto più alto il numero delle persone infettate tra ospiti e personale. Praticamente quasi tutti gli ospiti sono stati contagiati dal Covid-19 che erano rimasto lontano dalla casa di riposo nella prima fase della pandemia.
Il sindacato nell’esposto fa riferimento ad alcuni articoli usciti sulle cronache locali chiedendo alla Procura di avviare un’indagine. Si chiede di accertare se la diffusione del contagio, i decessi e i contagi di ospiti e operatori siano stati determinate da condotte omissive, se via stata una violazione di norme penali poste a tutela della salute dei cittadini, se vi siano responsabili di tali condotte. Il sindacato ipotizza che le numerose morti siano dovute al fatto che non sono stati rispettati i protocolli ministeriali adatti ad evitare in contagio nelle strutture che ospitano persone anziane. Quando la direzione della Rsa si è resa conto che nella struttura c’era un focolaio dell’infezione ne ha dato immediata comunicazione all’Asl che è subentrata nella gestione. Anche su questi aspetti il sindacato chiede di fare chiarezza per verificare se i tempi di intervento siano stati congrui all’emergenza in atto.
L’esposto arriva dopo non poche polemiche da parte di alcuni familiari che non erano riusciti ad avere informazioni sulla morte dei loro cari. Nella Rsa come in altre case di riposo ci sono state alcune verifiche da parte dei carabinieri del Nas di Livorno e da quanto è stato possibile apprendere non sarebbero state evidenziate anomalie nella gestione o aspetti che potessero fare ipotizzare il reato di epidemia colposa a seguito della drammatica catena di contagi e di morti. Ora che l’avvocato Massima Baldocchi per conto del Sindacato di base ha presentato l’esposto c’è da capire quali saranno le eventuali valutazioni della Procura. –
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