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Discarica di Chianni: salta l’incontro in Regione, da Nsa nessuna richiesta per cominciare con i lavori
Il vertice con i Comuni rinviato a data da destinarsi. Sabato 27 febbraio nuovo sit-in ma intanto nella discarica tutto e fermo: non sono stati chiesti i permessi
CHIANNI. La riunione è stata ancora una volta rimandata. C’era l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni, c’erano anche i sindaco di Chianni, Terricciola e Lajatico. Collegata anche Alessandra Nardini, assessora regionale pisana che conosce bene la vicenda Grillaia. Il consiglio regionale programmato per il 24 febbraio, però, si è prolungato più del previsto e Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni, gli altri due consiglieri regionali Pd di area pisana, non avrebbero potuto partecipare all’incontro. Per questo l’appuntamento, molto atteso per capire il futuro della discarica di Chianni, è stato rimandato. Al momento a data da destinarsi. Un nuovo rinvio che, ovviamente, non è stato accolto da tutti i diretti interessati positivamente. Il tutto mentre arrivano nuove conferme sul fatto che la Nuova servizi ambiente, proprietaria della Grillaia, al momento non abbia ancora richiesto permessi al Comune per intervenire radicalmente sul sito. In più sabato 27 febbario ci sarà un nuovo presidio del Gruppo Zero, questa volta nel centro di Terricciola.
NUOVO RINVIO
L’incontro voluto dall’assessora all’ambiente Monni era finalizzato ad aggiornare i sindaci di Chianni, Terricciola e Lajatico sulle possibili soluzioni a una vicenda intricatissima. Ad attenderlo, in particolare, c’era Giacomo Tarrini, in attesa anche di un progetto regionale per iniziare l’iter di esproprio e, poi, quello successivo di una gestione complessa di una discarica da mettere in sicurezza, controllare per molti anni (anche in fase post mortem). «Credo che si debba fissare il prima possibile una nuova data, arrivati a questo punto non c’è davvero più tempo da perdere – spiega il primo cittadino di Chianni –. Capisco che il rinvio serva a far partecipare tutti i diretti interessati, ma sul tavolo credo vada messo davvero un progetto serio per chiudere un capitolo aperto da fin troppo tempo».
ANCORA UN SIT-IN
Dopo i tre sit-in svoltisi per tre settimane consecutive a Chianni, sabato prossimo sarà la volta di Terricciola. In piazza XX settembre, indicativamente tra le 10 e le 13, ancora una volta il presidio del Gruppo Zero proverà a spiegare ai cittadini il perché del loro no alla riapertura dell’impianto. E a rinnovare l’invito a tutti i consiglieri regionali di sostenere, anche economicamente, la loro raccolta fondi per il ricorso legale (con il Tar che deve ancora fissare la data dell’udienza). Per ora solo Elena Meini della Lega (con 150 euro) e Irene Galletti del M5S (con 100 euro) hanno risposto all’invito. Intanto il sindaco di Terricciola, Mirko Bini, accoglie positivamente la richiesta del Gruppo Zero. «Sono andato il 21 febbraio scorso a Chianni per il sit-in del Gruppo Zero, così come ho sostenuto sempre le iniziative di questo genere – spiega Bini –. Speravo di poterli relazionare sull’ultimo incontro con la Regione, ma confido che questa occasione possa comunque arrivare presto».
TUTTO RESTA FERMO
Se il tempo scorre veloce e trovare una soluzione alla messa in sicurezza della Grillaia non è più un tema rinviabile ai prossimi mesi, si conferma come nessuna ruspa sia al lavoro all’interno della discarica. La proprietà sulla carta ha tre mesi per iniziare i lavori e un periodo di tre anni per portarli a termine. Ma potrebbe, con l’autorizzazione in mano, essere già pronta con i conferimenti. Ma nessuna richiesta o permesso, al momento, è stata fatta recapitare agli uffici tecnici del Comune di Chianni.
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