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Tasse evase, inviate oltre 1.700 richieste di pagamento

Nilo Di Modica
Tasse evase, inviate oltre 1.700 richieste di pagamento

È di 2,5 milioni l’ammontare delle cartelle esattoriali  Il tentativo di riscossione riguarda tributi su immobili e rifiuti

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SAN MINIATO. Quasi duemila le cartelle esattoriali che in queste settimane arriveranno in tante case sanminiatesi, spettro di un fenomeno che esisteva anche prima della pandemia da Covid. Ma che quest’anno getta un’ombra su tutto quello che ci aspetta in termini di riverbero economico dell’emergenza sanitaria.

Il Comune di San Miniato, con due determine dell’ufficio programmazione e risorse finanziarie, ha infatti dato il via alla notifica di 1.794 raccomandate per un totale che supera i 2,5 milioni di euro di accertamenti non andati a buon fine. Soldi mancanti alle casse comunali a seguito di pagamenti parziali o evasioni totali di quanto dovuto. Nel bilancio di previsione 2021-2023 è prevista un’entrata da recupero da evasione delle tasse su immobili (Imu) e rifiuti (Tari) di 750mila euro per ciascuna annualità del triennio che va dal 2017 al 2019.

Degli oltre 2,4 milioni derivanti dall’accertamento Imu (con 1.638 notifiche), sono finiti in bilancio soltanto i soldi non contestati, legati a pratiche in cui ci siano di mezzo enti terzi come il Tribunale, i non rateizzati e quelli non intestati a fallimenti, per un totale di 1.718.771 euro. La riscossione coattiva dell’Imu è stata affidata per gli anni 2020-2022 al medesimo concessionario della riscossione Tari individuato a seguito di gara aperta conclusasi a fine anno 2019.

Più modesta, invece, la cifra derivante dagli accertamenti relativi ai mancati incassi per la tassa sui rifiuti. Si tratta di 156 notifiche per un totale di 102.991 euro.

Un fronte importante quello che vede da anni, ormai, il Comune di San Miniato impegnato a recuperare dai cittadini evasione dei tributi: cifre importanti su molti capitoli, compreso quelle per le sanzioni al codice della strada non pagate e per le quali nelle prossime settimane ci saranno le cartelle in arrivo. Tutto questo in quello che di fatto sarà il primo anno di “assestamento” dei bilanci, dopo un 2020 che certo non è stato un anno facile e nemmeno usuale sul fronte fiscale.

Se si considerano recuperi di fondi sbloccati da leggi emergenziali nazionali, dilazioni e sospensioni varie dei pagamenti in vigore a seguito del lockdown e via dicendo, l’anno dello scoppio dell’emergenza non fa media e ha visto il Comune in prima linea nell’affrontare la crisi, rientrando però pienamente in tutte le statistiche che a metà 2020 parlavano (fonte Anci) di una cifra compresa tra 5,5 a 8 miliardi in meno di entrate per gli enti locali.

Nel caso di San Miniato si parlava a suo tempo di una stima di circa 2,5 milioni di euro in meno nelle casse dell’amministrazione guidata dal sindaco Simone Giglioli. Il Comune, poi, durante il periodo dell’emergenza sanitaria, su molti tributi e costi di servizi ha varato una serie di agevolazioni per andare incontro ad imprese e famiglie grazie ai soldi recuperati dalla rinegoziazione dei mutui. —

Nilo Di Modica

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