Gioco
Raccolta di firme per bloccare i lavori del nuovo ripetitore
Promossa da alcuni cittadini che sollevano dubbi per la salute pubblica e per la vicinanza alla cappella Gioli
cascina. I cittadini si mobilitano per dire no a un nuovo ripetitore per la telefonia mobile che sta per essere installato davanti al cimitero di San Frediano a Settimo. Un cittadino, Arduino Gottardo, ha scritto all’Asl, all’Arpat, al sindaco e a Legambiente sollevando dubbi sulla scelta dell’ubicazione dell’impianto. «L’antenna è situata nei pressi di scuole pubbliche (200/300 metri in linea d’aria dove sembrerebbe maggiore la ricaduta delle onde elettromagnetiche) e all’interno di una zona densamente abitata, con conseguenti rischi per la salute», si legge nella lettera. È collocata vicino alla cappella Gioli. Avrà un notevole impatto ambientale e paesaggistico in una zona tutelata. Inoltre, non c’è stata alcuna informazione preventiva da parte del Comune. Anche Paolo Chiellini, ex consigliere comunale, ha scritto anche una lettera alla Soprintendenza ai beni artistici e architettonici, a Legambiente e a Italia Nostra. «Come cittadini siamo convinti che si tratti di una ubicazione irragionevole, incongruente con la necessità, rilevata anche dall’ex assessore Luca Nannipieri, di valorizzare la cappella Gioli quale edificio documentale di due famosi pittori della corrente dei macchiaioli (Francesco e Luigi Gioli) che lo stesso Comune, nel 2019, ha ricordato e dichiarato figli di questa terra».
L’antenna avrà un’altezza di 30 metri e sarà posizionata a non più di 15 metri dal fronte cimiteriale. Il cimitero è stato ampliato con vincoli proprio sulla parte frontale che, allo scopo di conservarne la valenza storica e formale, hanno condizionato sia l’ubicazione dell’ampliamento sia l’estetica delle nuove cappelle gentilizie perimetrali. Da un lato i vincoli, dall’altro l’antenna. «È difficile capire come un’antenna possa conciliarsi con un cimitero ottocentesco, considerato che lo stesso regolamento comunale inserisce le parti territoriali con presenza di edifici storico-architettonici fra le zone meno vocate ad ospitare quel tipo di infrastrutture». La vicinanza con la cappella Gioli è un ulteriore vincolo. I cittadini, mentre raccolgono le firme da inviare al sindaco, chiedono una tempestiva sospensione dei lavori e una riconsiderazione del progetto e della collocazione dell’antenna. –
S.C.
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