Il Tirreno

Pontedera

fucecchio 

Palio, il cda dell’Associazione perde i pezzi: si dimettono in tre Il sindaco è in cerca dei sostituti

Marco Sabia

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Il consiglio di amministrazione dell’Associazione Palio delle Contrade Città di Fucecchio è a caccia di tre nuovi consiglieri, viste le dimissioni di altrettanti membri del gruppo scelto nel 2019 dal sindaco Alessio Spinelli per occuparsi della più importante manifestazione cittadina, che da allora non si è più disputata a causa dell’emergenza sanitaria.

A lasciare sono Ambra Satti, Valerio Guerrieri e Luca Botrini: Satti era della vecchia guardia, nel senso che c’era già nel cda del primo mandato da sindaco di Spinelli; Botrini e Guerrieri, invece, sono stati scelti a settembre 2019 e di fatto, stante l’emergenza Covid, non hanno preso parte a nessuna edizione del Palio come consiglieri.

È la prima volta nella storia giovane del Palio che tre consiglieri si dimettono praticamente in contemporanea: adesso rimangono Tania Benvenuti, Maurizio Salvadori, Salvatore Lupinu, Enrico Favilli e il presidente Nicolò Luca Cannella. C’è, infine, anche l’assessore al Palio Daniele Cei, che fa parte del cda per statuto.

A seguito delle tre lettere di dimissioni, il sindaco si è messo alla ricerca dei sostituti, che potranno candidarsi entro il 10 marzo con posta certificata, raccomandata o consegnando a mano. Sarà una scelta non semplice, perché allo stato dei fatti il Palio rimane comunque in bilico anche per il 2021: sono state indicate due date alternative (11 luglio e 26 settembre), visto che l’unica certezza è che a fine maggio non ci saranno cavalli, fantini e soprattutto contradaioli nella Buca d’Andrea.

Le date ipotizzate sono una dimostrazione d’intenti, ma niente di più. Non per poco impegno, bensì in quanto ogni manifestazione che prevede la presenza di tante persone è un rebus irrisolvibile (e cda del palio e Comune non hanno risorse economiche illimitate). Ne deriva che è impossibile muoversi in questa situazione di stallo e potenziale cambiamento repentino con un cda “zoppo”.

I candidati dovranno allegare dichiarazione formale di disponibilità, curriculum e documenti d’identità; sarà poi il sindaco a scegliere i nuovi componenti dell’Associazione. —

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini