Il Tirreno

Pontedera

Gli eredi chiedono i danni 

Morte al laghetto, disposta la mediazione civile Ricorso in Cassazione

S.C.
Morte al laghetto, disposta la mediazione civile Ricorso in Cassazione

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Va avanti la causa civile promossa dagli eredi di Giorgio Donati, 50 anni, di Palaia, rimasto folgorato da scariche di corrente elettrica mentre pescava lungo le sponde del laghetto Nemo, vicino ai laghi Braccini a Pontedera, il pomeriggio del 14 agosto 2013. La sua canna entro in contatto con la linea elettrica e Donati morì per folgorazione. In seguito al decesso venne aperta un’inchiesta penale. E nel frattempo, già nel 2016, i parenti della vittima decisero di percorrere anche la strada di una causa civile. Il giudice incaricato di seguire la vicenda, la dottoressa Eleonora Polidori, ha ritenuto che ci siano le condizioni per procedere alla mediazione tra le parti, considerato che la famiglia della vittima ha già ottenuto un risarcimento del danno da parte della compagnia assicurativa del Comune e dell’associazione che gestiva il lago Nemo dove avvenne la tragedia. La famiglia ritiene che anche la società “Filmcafè”, che gestisce il complesso di Amalia Laghi, debba corrispondere una parte del risarcimento. Gli eredi, escluso il padre della vittima, infatti, a suo tempo sono usciti dal procedimento penale per percorrere la strada della giustizia civile, assistiti dall’avvocato Francesco Scaduto.

Ora il Comune di Pontedera ha dato incarico all'avvocato Alessandra Benvenuti, legale fiduciario della compagnia assicurativa Unipol-Sai, per la difesa del Comune, nella procedura di mediazione delegata al giudice Polidori a tutela degli interessi dell’ente. Il Comune di Pontedera, infatti, insieme al circolo sportivo “Lago Nemo”, alla società “Filmcafè srl” e alla società “Entomox srl”, era stato chiamato in causa davanti al Tribunale di Pisa. Manca un ultimo tassello, quello che riguarda l’assicurazione di “Filmcafè srl”. A metà marzo le parti si ritroveranno davanti al mediatore del Tribunale di Pisa per valutare la proposta della società che ancora non ha corrisposto il risarcimento. Intanto il legale della famiglia Donati ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Firenze che ha confermato la sentenza di assoluzione nei confronti dell’imprenditore legale rappresentante della “Filmcafè srl”. —

S.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore