Gioco
Il sindaco Franconi rivoluziona il Comune di Pontedera, team per i soldi dell’Europa
Al via la riorganizzazione della macchina amministrativa, dopo 20 anni Parrini lascia i lavori pubblici a Fantozzi
PONTEDERA. Ancora cinque giorni. E poi niente sarà più come prima. Detta così, sembra una roba da spavento. In realtà si tratta della più grande manovra di riorganizzazione della macchina comunale del recente passato.
Lunedì primo marzo partirà la rotazione dei dirigenti, aumento e modifiche dei servizi, e un elemento completamente nuovo. Una sorta di “squadra speciale” che si occuperà di progettare il futuro della città. Perché dall’Europa – nell’ambito delle misure di sostegno al nostro Paese in seguito all’emergenza sanitaria – arriveranno parecchi soldi. A livello locale, il denaro finirà nelle casse delle realtà capaci di presentare progetti innovativi. E Pontedera vuole essere in prima linea.
MACCHINA COMUNALE
Il Comune di Pontedera è suddiviso in quattro “Settori”. Ognuno raccoglie diversi “Servizi”. A capo di ogni settore c’è un dirigente, che coordina il lavoro insieme ai responsabili dei singoli servizi.
A partire dal 1° marzo ci sarà un “rimescolamento” del personale. In totale, sono circa 140 i dipendenti di Palazzo Stefanelli. L’operazione è stata seguita dal sindaco, Matteo Franconi, e dall’assessora al personale, Sonia Luca.
L’obiettivo è quello di prepararsi al meglio alle richieste che arriveranno dallo Stato. In particolare, le sfide saranno due: la transizione ecologica e quella digitale.
Spiegandolo con una metafora, è come se Franconi fosse l’allenatore di una squadra. Con la riorganizzazione del personale comunale, il sindaco cambia la disposizione in campo dei suoi giocatori, convinto che in questo modo sarà più facile vincere la partita. E in palio non ci sono i punti, come nel calcio, ma tanti milioni di euro che potrebbero rivoluzionare la vita della città.
“SQUADRA SPECIALE”
“Unità progetto valorizzazione capitale umano e coordinamento piano locale di ripresa e resilienza”. La politica, si sa, non ha il dono della sintesi per definizione. Comunque, è questo il nome che avrà il gruppo di lavoro incaricato di studiare strategie e formulare progetti per attirare su Pontedera i finanziamenti europei e statali.
L’Unità (abbreviato) sarà una cabina di regia che si occuperà esclusivamente di pensare alla ripresa di Pontedera una volta terminata la crisi sanitaria. Non solo, in seconda battuta questo nucleo operativo – formato da figure amministrative dell’ente e da altre con competenze specifiche di progettazione europea – avrà il compito di monitorare e controllare l’utilizzo di eventuali fondi pubblici assegnati al Comune. Da qui nascerà la Pontedera del futuro.
COSA CAMBIA
I lavori pubblici passano dal primo settore – “Politiche territoriali” –, al secondo, denominato “Gestione patrimonio comunale”. Il servizio “Decoro e manutenzione urbana” fa il percorso contrario, dal secondo al primo settore. Così come il servizio “Concessioni e sviluppo locale”. Resta nel terzo settore – “Servizi finanziari alla persona e organizzazione” –, l’Ufficio associato tributi, contenzioso e demografici, che però diventa associato, per il momento, con i comuni di Peccioli e Lajatico.
Si tratta di un organo che lavora alla gestione delle imposte comunali. Per entrare nel particolare dei cambiamenti, l’architetto Massimo Parrini, che sarà alla guida del primo settore, dopo circa vent’anni lascia i lavori pubblici, che passeranno a Roberto Fantozzi, a capo del secondo settore.
ATTENZIONE ALLO SPORT
Tra le novità introdotte nell’ambito della riorganizzazione del personale del Comune, c’è anche quella che riguarda lo sport. Se fino a oggi le strategie e i progetti che riguardano le strutture sportive erano contenuti all’interno di un altro “Servizio”, ora il capitolo assume un’identità propria. Ci sarà dunque un “Servizio sport”, collocato nel secondo settore. Questo perché la gestione di palestre e palazzetti dovrà essere seguita con la massima cura nella fase di ripartenza “post-Covid”.
PROSSIMI PASSI
Entro il 1° marzo il sindaco, attraverso un apposito decreto, nominerà i dirigenti a capo dei quattro “Settori”. Successivamente, saranno i dirigenti a scegliere i responsabili dei vari servizi. Ultimi passi verso un cambiamento – è il caso di dirlo – storico.
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