La protesta
Vaccini anti-Covid, ecco il piano per gli ultra 80enni in Valdicecina
Il dottor Fidanzi polemizza ancora: «Per le iniezioni userò il mio ambulatorio, non le stanze delle medicherie»
POMARANCE. Il piano sembra pronto, ma è probabile che sarà modificato in corsa. E tutto dipenderà dalle dosi a disposizione. Il tema è quello del giorno, le vaccinazioni anti-Covid. Che da marzo riguarderanno le persone anziane che hanno superato gli 80 anni. In Valdicecina questa parte della popolazione ha una percentuale molto alta rispetto alla media toscana. Ecco perché, a Volterra, Pomarance, Larderello e Castelnuovo diventa fondamentale organizzare al meglio questa fase della vaccinazione. Il via sarà martedì 2 marzo a Volterra e mercoledì 3 nel resto della zona. Quattro per tutti i giorni di vaccinazione.
Ma se a Pomarance, Larderello, Castelnuovo e Sasso Pisano le cose sembrano delineate, a Volterra c’è ancora polemica da parte del medico di famiglia Paolo Fidanzi, protagonista di una richiesta ad Asl e Società della salute (Sds), nei giorni scorsi, di ampliare gli spazi per le vaccinazioni nella Casa della salute del complesso ospedaliero Santa Maria Maddalena. E che ha deciso di non utilizzare le due medicherie messe a disposizione da Azienda sanitaria e Sds. «Vaccinerò nel mio ambulatorio – spiega il dottore – perché usare le medicherie significa ridurre ulteriormente l’attività della Casa della salute, dopo che anche gli ambulatori di via Roma sono stati chiusi con la scusa del coronavirus. Non capisco il sindaco Giacomo Santi che delega completamente l’organizzazione delle vaccinazioni ad Asl e Società della salute mostrando un completo disinteresse per un’operazione così importante».
Il dottor Pietro Rivieri, invece, che coordina l’Aggregazione funzionale territoriale (Aft) spiega che «il piano per le vaccinazioni c’è ed è bene farlo partire. È chiaro che tutto è migliorabile, ma occorrerà vedere in futuro come adeguarci alle necessità. Soprattutto in base alle disponibilità delle dosi di vaccino che arriveranno. Per ora abbiamo il Pfizer, ma è probabile che presto avremo a disposizione anche altre tipologie. I giorni di vaccinazione saranno quattro a settimana, da martedì a venerdì. Ma, anche in questo caso, dovremo essere pronti a farci trovare pronti per vaccinare dal lunedì alla domenica quando aumenteranno le dosi».
Rivieri parla anche del trasporto dei pazienti con difficoltà a deambulare: «Abbiamo fatto un accordo con la Misericordia per far sì che gli anziani che hanno difficoltà a spostarsi possano usufruire del servizio messo a disposizione dalla Misericordia di Pomarance che aiuterà i cittadini anche con la documentazione relativa al consenso in formato la scheda vaccinale».
Sul fronte del personale infermieristico, il coordinatore dell’Aft sottolinea che «l’Asl metterà a disposizione dei medici di famiglia un infermiere specializzato nelle iniezioni per aumentare la qualità di un’attività fondamentale per sconfiggere il coronavirus». —
Andreas Quirici
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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