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«Hanno provato a rapire la mia Molly, fate attenzione»

Roberta Galli
«Hanno provato a rapire la mia Molly, fate attenzione»

La denuncia della proprietaria di un barboncino dopo che il padre ha messo in fuga due uomini a bordo di un furgone

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Cascina. Il timore è che la banda del furgone bianco, così è stata ribattezzata nella zona del cascinese, possa essere tornata ad operare. Alla guida di quel furgone ci sarebbero persone senza scrupoli che portano via i cani di piccola e grande taglia dai giardini. Alcuni episodi sono accaduti mesi fa, ma sono ancora ben impressi nella mente di molti.

Alla luce di tutto ciò, ieri mattina Cinzia Volpi, 58 anni, di San Prospero, si è recata dai carabinieri di Navacchio a formalizzare un esposto contro ignoti.

Qualcuno, secondo la donna, con un furgone bianco due pomeriggi fa ha tentato di rubarle dal giardino di casa la sua Molly, un barboncino femmina, di color champagne, di 5 anni. Un episodio che ha turbato tantissimo Cinzia, molto amante degli animali, la quale si è sentita in dovere di raccontare il fatto alle forze dell’ordine per mettere in guardia l’intera comunità. La sua Molly è salva, ma altri cani potrebbero subire una sorte ben diversa.

«Purtroppo – afferma la donna – dietro alle sparizione dei nostri amici a quattro zampe spesso e volentieri c’è un mondo fatto di illegalità e di maltrattamenti. I cani più piccoli, quelli da compagnia, vengono rivenduti, mentre quelli più grandi costretti a combattere in gare clandestine». Così, l’altro giorno, alla vista di quel furgone bianco con fare più che sospetto, fuggito subito dopo con il portellone posteriore aperto, fermo davanti all’abitazione del padre di Cinzia, dove si trovava la sua barboncina, la donna ha pensato di allertare le forze dell’ordine.

«Non ho le prove – afferma Cinzia – ma sono sicura che chi guidava quel mezzo voleva portare via la mia barboncina. La vicenda è troppo sospetta. Non ci sono altre spiegazioni».

Tutto è accaduto nel giro di pochi minuti a San Prospero di Cascina. Il padre di Cinzia sta lavorando in un campo adiacente alla sua abitazione, quando vede arrivare da lontano un furgone bianco. Un uomo scende dal mezzo e apre lo sportello posteriore. Fa alcune manovre. Davanti c’è il cancello dell’abitazione e dietro Molly che abbaia insistentemente. «Mio padre – racconta Cinzia – si è avvicinato e ha chiesto ad alta voce spiegazioni, la riposta è stata una fuga improvvisa. Il mezzo è partito in un batter d’occhio con il portellone posteriore aperto. Se l'uomo alla guida avesse avuto buone intenzioni non sarebbe scappato in quella maniera. La mia Molly per fortuna è salva, ma solo il pensiero che qualcuno le voleva fare del male mi mette i brividi».

Sulla vicenda della barboncina è intervenuta anche Silvia Parrini, avvocato, ma in questo caso solo come privata cittadina e amante degli animali. Parrini ha scritto un post sulla pagina Facebook di “Sei di Cascina se...”, raccontando l’episodio accaduto a Cinzia e mettendo in guardia tutta la comunità. 

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